Marcell Jacobs
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Marcell Jacobs e Zaynab Dosso, l’uomo e la donna più veloci d’Italia: è il verdetto della seconda giornata degli Assoluti di Padova. La sorpresa poco prima del via.

Marcell Jacobs
foto Colombo/FIDAL

Filippo Tortu annuncia, attraverso il suo staff, l’intenzione di non volersi schierare al via della finale. Nessun infortunio, stando a quanto affermato, ma una scelta precauzionale, alla luce delle difficili condizioni ambientali e in vista dell’impegno con il Golden Gala, da considerarsi quest’anno l’appuntamento focale in ambito internazionale. Privata di uno dei protagonisti più attesi, la finale dei 100 metri vive dell’energia di Marcell Jacobs (Fiamme Oro), bravo a mantenere alta la concentrazione e a confermarsi campione italiano della specialità in 10.10, crono figlio (anche) del vento generoso alle spalle (+3.3). Secondo gradino del podio per Roberto Rigali (Bergamo Stars), in 10.28, terzo per Andrea Federici (Biotekna Marcon) 10.42. Anche tra le donne arriva la conferma. Vince Zaynab Dosso (Fiamme Azzurre), la non ancora 21enne emiliana di origine ivoriana, che resiste alla rimonta di Irene Siragusa e conserva il centesimo di secondo di margine (11.35 a 11.36) che le regala il secondo titolo nazionale assoluto della carriera. Anna Bongiorni (Carabinieri) è terza in 11.40. Il vento alle spalle è oltre il limite (+2.2).

In assenza del leader dei 400, l’infortunato Davide Re (Fiamme Gialle), i giovani leoni del giro di pista trovano spazio per mettersi in evidenza. Ne approfitta Edoardo Scotti (Carabinieri), che fa sua la maglia tricolore con un ottimo 45.77, che significa anche il sigillo della stabilità nella nuova dimensione che lo vede protagonista al di sotto dei 46 secondi. L’aria nuova si respira anche, forse soprattutto, tra le donne. Vince con un notevole 52.70 (primato personale demolito, aveva 53.40) la siciliana Alice Mangione (Atl. Brescia 50 Metallurg. S. Marco), che risulta essere, a conti fatti, più cattiva di Rebecca Borga (Fiamme Gialle, seconda con 52.92, anche per lei primato personale) nella parte conclusiva di corsa.

Non arriva il crono sub-13 secondi tanto atteso, ma Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) centra l’appuntamento con il terzo titolo italiano consecutivo: sul display 13.02 (vento -0.2). Ma la festa in casa Bogliolo prosegue anche più tardi, perché Lorenzo Perini (Aeronautica), compagno nella vita della ligure, pareggia il conto dei titoli, vincendo i 110hs in un buon 13.53 (+1.7). Ottocento metri per i due Fiamme Azzurre Elena Bellò (2:04.01) e Simone Barontini (1:48.16). Nella terza e ultima giornata, domenica dalle 15.45, impegnati tra gli altri Leonardo Fabbri (Aeronautica) nel peso, Elena Vallortigara (Carabinieri) nel lungo, Ayomide Folorunso (Fiamme Oro) nei 400hs, mentre ha dato forfait Fausto Desalu (Fiamme Gialle).

ALTO: TAMBERI MAGLIA TRICOLORE CON 2,28

Tamberi
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Gianmarco Tamberi salta 2,28 ed è di nuovo campione italiano dell’alto. Nella mattinata della seconda giornata agli Assoluti di Padova l’oro europeo indoor si riprende la maglia tricolore con un percorso netto fino alla quota di 2,28, senza errori, e sbaglia per tre volte il 2,31 con cui avrebbe eguagliato il primato stagionale. Il recordman italiano, neo portacolori dell’Atletica Vomano, si aggiudica il confronto con Stefano Sottile (Fiamme Azzurre) che non va oltre 2,19. 

IL LUNGO È DI IAPICHINO, MORI RECORD U20

Larissa Iapichino
Maja Hitij/Getty Images

Non la pioggia, ma il vento. A Padova, nel pomeriggio della seconda giornata degli Assoluti, Larissa Iapichino (Atl. Firenze Marathon) conquista il primo titolo italiano assoluto in carriera con 6,32, misura ottenuta con un fastidioso vento contrario di -1.7. Per la primatista italiana under 20 del salto in lungo (personale di 6,80) la vittoria davanti a Laura Strati (6,17, -0.4) ed Elisa Naldi (6,17, -2.0). Nella prova maschile il successo è per Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) con 7,77 (+2.2). Nei concorsi, da segnalare anche il titolo di Sara Fantini (Carabinieri) nel martello con 68,50 e soprattutto il record italiano under 20 di Rachele Mori (Atl. Livorno) con un netto progresso fino a 65,03. Disco per Giovanni Faloci (Fiamme Gialle) con la migliore misura italiano dell’anno di 61,87, titolo numero 27 nel peso per Chiara Rosa (Fiamme Azzurre) con 16,55. Nelle prove multiple, a segno Dario Dester (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) con 7652 nel decathlon a tre punti dal personale e Sveva Gerevini (Cremona Sportiva Atl. Arvedi) con 5741 nell’eptathlon.