Maguire
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Sono sicuro che la verità verrà fuori. Non sento di dovere scuse a nessuno, le scuse servono quando si fa qualcosa di sbagliato. Ma mi dispiace essere finito in questa situazione, ovviamente il fatto che sia accaduto a me rende tutto più complicato. Gioco per uno dei club più importanti del mondo, quindi mi dispiace aver fatto passare tutto questo ai tifosi e al Manchester United“. Harry Maguire non sente di dovere scuse a nessuno. Il calciatore del Manchester United è stato arrestato a Mykonos e condannato a 21 mesi con la condizionale, per violenza aggravata, resistenza a pubblico ufficiale e tentativo di corruzione

Maguire si è difeso ai microfoni della BBC, spiegando di aver perso le staffe impaurito per la salute della sorella e successivamente essere stato picchiato dalla polizia: “due uomini si sono avvicinati a mia sorella e le hanno chiesto da dove venisse. Quando lei ha risposto la mia fidanzata ha visto mia sorella con gli occhi sbarrati, stava svenendo, perdeva conoscenza di continuo (probabilmente narcotizzata, ndr). Il mio pensiero iniziale è che ci stessero rapendo. […] Ci hanno fatto mettere in ginocchio e con le mani in alto e ci hanno cominciato a colpire le gambe. Mi dicevano che la mia carriera era finita, che non avrei mai più giocato a pallone in vita mia. E a questo punto ho pensato ‘non è possibile che queste persone siano poliziotti’, quindi ho provato a fuggire, ho avuto paura per la mia vita. È stato terribile, un’esperienza che non voglio mai più ripetere e che non auguro neanche al mio peggior nemico. È la prima volta che entro dentro una prigione“.