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Gallo Images - foto Getty

Finora è davvero un anno molto particolare. Il mio ultimo match è stato in Sudafrica con Nadal (a febbraio a Città del Capo, ndr) per la mia fondazione. Ho disputato gli Australian Open, poi ho subìto due interventi al ginocchio, giravo in stampelle, hanno cancellato Wimbledon, i Giochi olimpici, sono arrivati il Covid, il confino, il divieto di viaggiare… tante cose“. Roger Federer torna a parlare dopo un lungo silenzio e lo fa alla presentazione della sneaker che porta il suo nome.

Il tennista svizzero ha inoltre sottolineato quanto senta la mancanza di Wimbledon a 17 anni dal suo primo trionfo sul grass londinese: “personalmente a me è piaciuto restare a lungo nel medesimo posto, era da 25 anni che non mi succedeva. Wimbledon, però mi manca. Vorrei tanto essere là, adesso. Vorrei giocare sul Centrale per un posto nella seconda settimana del torneo. Uno dei miei grandi obiettivi è disputarlo l’anno prossimo. È per questo che mi sottopongo quotidianamente alla rieducazione, che lavoro duramente, e che mi appresto ad affrontare un blocco di venti settimane di preparazione fisica. Wimbledon mi ha dato tutto, il 6 luglio (il giorno del suo primo trionfo sull’erba londinese, ndr) è il giorno giusto per uno sguardo a ritroso: tutto ebbe inizio esattamente 17 anni fa“.