adam silver
Stacy Revere -foto Getty

L’NBA è pronta a tornare in campo il prossimo 30 luglio, seppur la situazione negli USA, sotto il profilo sanitario (e anche sociale…) non sia proprio delle migliori. La minaccia Coronavirus è ancora forte e i casi non sembrano voler diminuire anche a causa delle tardive misure di sicurezza messe in atto dal governo Trump. Tutto ciò potrà avere, ovviamente, un risvolto negativo sullo sport americano.

Adam Silver, commissioner NBA, ha dichiarato chiaramente, a ‘TIME 100 Talks’, che fermerà nuovamente la lega se i casi di positività al Coronavirus dovessero aumentare: “una cosa che stiamo imparando di questo virus è che è imprevedibile e noi coi giocatori guardiamo uniti alla ripartenza giorno per giorno. Se ci fosse qualcosa da cambiare, al di fuori del piano di azione per cui stiamo lavorando, certamente rivedremmo i nostri piani. Se i casi sono isolati, è un conto. Molto del nostro impegno sarà incentrato sul capire come la nostra comunità NBA si potrebbe infettare. Questo peserà sul nostro giudizio complessivo e sull’opportunità di continuare con la stagione. Ma certamente, se avessimo molti casi, ci fermeremmo. Non si può scappare da questo virus. Sono abbastanza fiducioso, soprattutto perché stiamo giocando in un luogo che è limitato nel senso che l’unico modo per avere accesso a quel luogo è di essere parte del nostro protocollo dove ci sono test regolari. E se qualcuno dovesse lasciare il nostro campus, avrebbe bisogno di test e quarantena per tornare a giocare. Quindi, almeno in termini di modello, siamo protetti dal tasso di casi del resto del Paese“.