Marquez mascherina
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Doveva provarci o non avrebbe dormito questa notte. È stato chiaro Marc Marquez, intervistato da Sky Sport al termine delle qualifiche di Jerez. Lo spagnolo, dopo la frattura dell’omero rimediata nello scorso weekend e l’operazione di martedì scorso, ha provato a ritornare in pista per un recupero lampo. Il dolore però è stato troppo forte: sopportabile nelle FP3 e FP4, ingestibile al punto di fargli sentire il braccio ‘morto’ nel Q1 delle qualifiche.

Marquez triste
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Ritiro e weekend archiviato. Marquez ha dichiarato: “ci ho provato. Quando hai passione per qualcosa ci devi provare: è la mia mentalità. Dopo l’operazione sono sempre stato stato realista e ho provato a capire le condizioni del mio corpo. Lunedì non vedevo l’opzione di poter essere qui nel weekend. Dopo l’operazione martedì ho capito che poteva essere un’opzione. Ho fatto delle flessioni e ho detto alla Honda che ce la facevo. Ero ottimista. Oggi, la cosa che mi fa dormire tranquillo, è che so che non posso correre. Con Honda ho parlato, abbiamo deciso di iniziare il weekend. Mattina mi sentivo abbastanza bene, il tempo era abbastanza buono. Nel pomeriggio il passo era buono con gomme usata, senza spingere. Poi forse il caldo, forse l’operazione, ho capito subito che c’era qualcosa: forse un nervo, il braccio era senza forza, sembrava morto. Ho capito che era pericoloso, ho capito che non si poteva. Dico grazie al dottore, al fisio e a tutto lo staff medico.

marc marquez
Mirco Lazzari gp/Getty Images

L’obiettivo era capire il mio corpo, l’obiettivo di uno sportivo è fare più del 100%. Io sono ottimista, vedo il bicchiere mezzo pieno. Ho provato a vedere come andava il braccio. Ho provato ad essere realista. Al Q1 ho visto che non andava bene, dopo quest’intervista andrò subito a lavorare per essere a Brno. Domenica scorsa la posizione non era quella che volevo, ma mi stavo divertendo tantissimo. Mi diverto così, ho fatto 8 Mondiali in questo modo. La caduta è arrivata quando mi sono accontentato un po’: ero dietro Vinales, Quartararo era già 5 secondi avanti, impossibile da recuperare in 3 giri. L’errore è arrivato quando il corpo si è rilassato. Più esperienza per il futuro, adesso è più importante il braccio“.