Questa volta ci siamo. Mancano pochissimi giorni alla ripartenza di una delle competizioni più attese dell’anno dove adrenalina e divertimento sono la chiave per accendere i motori. DAZN (Guarda il GP Red Bull di Spagna live su DAZN) dà il benvenuto al Motomondiale 2020 di MotoGP, Moto2 e Moto3 che scende in pista venerdì 17 luglio con la prima giornata di prove libere del Gran Premio di Spagna sul magnifico circuito di Jerez de La Frontera. Un debutto molto atteso quello sulla piattaforma di streaming, caratterizzato da un unico credo: portare i tifosi al centro dell’evento, raccontando la competizione con un linguaggio nuovo, fresco e senza filtri.

DAZN schiera per la manifestazione una squadra stellare: Marco Melandri, ex pilota di MotoGP e campione mondiale della classe 250 scenderà in pista sulla piattaforma di streaming commentando già dal prossimo weekend le gare della massima categoria. Ad affiancarlo nel commento come prima voce, Niccolò Pavesi, appassionato motociclista e già parte della squadra dei telecronisti DAZN. Per la Moto2 e Moto3 la piattaforma di streaming punta sulle nuove generazioni di commentatori e affida al 22enne Matteo Pittaccio questa nuova avventura su pista. Assieme a Matteo anche il grande pilota Roberto Rolfo per la prima volta nelle vesti di telecronista.

E in attesa della manifestazione, DAZN (Guarda la MotoGP live su DAZN) scalda i motori con due format originali e inediti che vedono protagonista Marco Melandri: ‘AMARCOrd’, un revival di emozioni attraverso i ricordi più intimi che hanno segnato la carriera di questo campione, e “33 domande al 33″, intervista speciale in cui si parla del ritorno della MotoGP dopo questo difficile periodo storico e cosa aspettarsi da quella che sarà una delle stagioni più intense di sempre.

Di seguito la programmazione di DAZN per il GP di Spagna:

Venerdì 17 luglio
Ore 9:00: Free Practice 1 – commento di Matteo Pittaccio (Moto2 e Moto3) e Niccolò Pavesi (MotoGP)

Ore 13:15: Free Practice 2 – commento di Matteo Pittaccio (Moto2 e Moto3) e Niccolò Pavesi (MotoGP)

Sabato 18 luglio
Ore 9.00: Free Practice 3 – commento di Matteo Pittaccio e Roberto Rolfo (Moto2 e Moto3); Niccolò Pavesi e Marco Melandri (MotoGP)

Ore 12.35: qualifiche – commento di Matteo Pittaccio e Roberto Rolfo (Moto2 e Moto3); Niccolò Pavesi e Marco Melandri (MotoGP)

Domenica 19 luglio
Ore 8.20: Warm Up – commento di Matteo Pittaccio e Roberto Rolfo (Moto2 e Moto3); Niccolò Pavesi e Marco Melandri (MotoGP)

Dalle ore 10:45: gara Moto3 (11:00), gara Moto2 (12:20) – commento di Matteo Pittaccio e Roberto Rolfo

Ore 14:00: gara MotoGP – commento di Niccolò Pavesi e Marco Melandri

L’intervista a Marco Melandri

Selezione di virgolettati di Marco Melandri estratti dall’intervista esclusiva DAZN (Guarda la MotoGP live su DAZN. Sempre a 9,99€ al mese) tratta dal nuovo format “33 DOMANDE AL 33” disponibile in piattaforma, in vista della ripartenza del Motomondiale di MotoGP, Moto2 e Moto3:

Chi vince la MotoGP?
Credo che Marquez sia il favorito per il 2020 perché io credo sia il pilota più completo in tutte le condizioni di pista.

Correre in queste condizioni sarà diverso?
Tanto dipenderà se Michelin vorrà portare gomme diverse per il secondo evento sulla stessa pista. Sicuramente potremmo vedere carte in tavola leggermente diverse perchè qualcuno riuscirà ad aggiustare il tiro, cambiando assetti per la seconda gara e potrebbe fare dei bei passi in avanti. Mi aspetto sorprese.

Infortunio Dovizioso: quanto si abbassano le sue chance?
Una volta che hai stabilizzato la clavicola in tre settimane hai tutto il tempo necessario per recuperare. Potrebbe lasciare strascichi un po’ mentali e fisici forse per il fatto che se vuoi anticipare i tempi di recupero potresti scompensarti, lavorare storto e avere altri problemi.

La cosa che Marquez sa fare meglio in moto?
Io cercherei qualcosa che non sappia fare meglio. Sa fare tutto veramente bene ma i salvataggi dalle cadute credo siano il suo marchio di fabbrica.

E Dovizioso?
Ottimizzare i risultati. Quando ha un weekend storto, lui in gara riesce comunque ad ottimizzare e raccogliere il massimo dei punti.
 
E Valentino Rossi?
Credo che i risultati parlino da soli. Lui è sempre stato considerato un uomo da gara. Ha faticato un po’ negli ultimi anni ma è comunque uno molto consistente nell’arco di una gara e non molla mai.

Sarà la stagione più competitiva della storia?
Il livello in MotoGP è incredibilmente alto. Ci sono tantissimi campioni del mondo, tantissimi stili ed ere a confronto. Sara bellissimo vedere mischiarsi stili di guida ventennali a stili di guida completamente nuovi, cosi come le mentalità e le strategie di gara. Saranno i risultati a dirci se sarà la stagione più completa.

Chi sarà la sorpresa di questa stagione?
Io dico la Suzuki. Loro riusciranno ad essere competitivi in tutte le gare quest’anno.

E il pilota?
Rins. Vedo Rins più competitivo di Mir perché ha più esperienza e sarà meno penalizzato da questa lunga pausa.
 
Il prossimo rivale di Marquez potrebbe essere Quartararo?
Sicuramente sulla carta è lui. Al momento Quartararo e Viñales. Ma credo che abbia la mente più sgombra, sia più sereno, abbia meno pressioni di Viñales e possa essere più consistente nell’arco della stagione anche se non si è ancora visto il suo reale potenziale sul bagnato.

Valentino può ancora essere considerato un pericolo per Marquez?
Io credo che Valentino possa lottare per il podio molto spesso e in alcune occasioni anche per la vittoria. Però non credo che possa avere quello che serve per giocarsi un mondiale. Soprattutto dopo una pausa cosi lunga io temo che lui sia il pilota che soffra un po’ di più. Non è mai stato abituato nella sua carriera a passare un periodo cosi lungo senza moto. Mentre per i ragazzi giovani è una novità continua, uno scoprire e un migliorarsi. Quindi si adattano alle situazioni in maniera più repentina.

Marquez farebbe bene anche su un’altra moto?
Si. Soprattutto su una Ducati farebbe molto bene. Perché forse Yamaha è l’unica moto diametralmente opposta al suo stile di guida. Però la sensazione è che Honda resti una moto complicata e difficile che lui riesce a guidare. Riesce a far fare alla moto quello che lei non vuole fare.

Da pilota a commentatore. Eri più teso quando correvi o lo sarai di più adesso all’esordio in cabina di commento?
Sarò sicuramente più teso in cabina di commento perché sarò a fianco di Niccolò che è un esperto del settore. Ci sarà tempo per rendersi conto di cosa sta succedendo. Mentre in moto una volta che parti per il giro di ricognizione sei tu e la moto. Tutto il resto non esiste. Mentre in cabina hai a che fare con i telespettatori anche se non li vedi fisicamente. Però la tensione c’è.