Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Dopo 17 Gran Premi consecutivi, Valentino Rossi torna finalmente sul podio, interrompendo un digiuno che durava dal Gran Premio delle Americhe del 2019.

Valentino Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Un risultato esaltante per il Dottore, arrivato nel caldo torrido di Jerez, una pista che il pesarese ha sempre faticato negli ultimi anni. Interrogato nel post gara ai microfoni di Sky Sport, Rossi ha ammesso: “è un podio importantissimo per me, è quasi come una vittoria. Viene dopo il week-end della settimana scorsa che è stato molto frustrante. Nel 2019 ho sofferto gli stessi problemi, abbiamo dovuto lottare per cambiare. Abbiamo dovuto spingere con il team per cambiare setting e questa cosa mi ha aiutato. Da venerdì mattina ho ritrovato buone sensazioni, mi sono quasi divertito e ho fatto bei giri con la soft. Sono arrivato in gara sapendo di poter fare bene, sono contento e averlo fatto qua a Jerez mi rende ottimista per le prossime gare. Con questo caldo per le gomme era durissima speriamo di aver preso una bella via“.

Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il Dottore poi ha svelato una ‘lotta’ interna con la Yamaha: “dobbiamo lavorare su questa moto, ancora non siamo al massimo anche se siamo migliorati. Purtroppo ho sbagliato e Vinales è passato, va bene lo stesso. Abbiamo fatto un bello step, mi sono trovato meglio rispetto a sette giorni fa. La Yamaha deve aiutarmi, ho bisogno che credano in me e che lavorino. Io do sempre buone indicazioni, sento quello che succede e abbiamo dovuto lottare quattro giorni per fare ciò che volevamo. E’ dura perché ci son tanti piloti che vanno forte, ma gare come quelle di sette giorni fa erano troppo brutte per essere vere. Perché non mi ascolta la Yamaha? Perché hanno Vinales e Quartararo che vanno fortissimo e quindi a me che ho 41 anni dicono ‘impara a guidare questa“.

Valentino Rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Infine, Rossi ha chiosato: “è stata la gara più dura della storia della MotoGp, ha fatto veramente caldo ma fino agli ultimi 4 giri andavo sul velluto. Tutti mi hanno aiutato a non mollare, mi sono allenato molto e quando la moto si è fatta guidare per il mio stile, mi son fatto trovare pronto. Adesso sono ottimista, questo risultato a Jerez mi dà buone sensazioni per il futuro”.