valentino rossi
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il Team Petronas è in questo momento lo specchio della felicità, non potrebbe essere altrimenti considerando le due vittorie ottenuta da Fabio Quartararo nelle prime due gare del Mondiale 2020 di MotoGP.

Fabio Quartararo gp andalusia
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Un avvio sorprendente anche per Razlan Razali, team principal della squadra satellite Yamaha, che ai microfoni della Gazzetta dello Sport ha ammesso di non aspettarsi questo exploit da parte di Quartararo: “non ci saremmo mai aspettati la doppietta, ma anche di vincere così presto. Anche se sapevamo che sarebbe arrivata. Ci saremmo accontentati di una vittoria, invece pronti via e abbiamo raddoppiato le aspettative. L’arrivo di Quartararo è stato una pura coincidenza, con Lorenzo e Pedrosa non più disponibili nel 2018 ci guardavamo intorno senza vere alternative. Dopo il GP di Assen me lo indicarono e dissi: ‘Quartararo chi? È italiano, spagnolo?’ chiesi. Quando ho detto sì, avevo comunque i miei dubbi. Il nostro uomo era Morbidelli, ma dopo aver visto Fabio all’opera in Qatar e Jerez, mi sono detto, miseria, questo ha qualcosa di unico. Sapendo come si prepara e averlo visto guidare la M1 come nessun altro, non sono sorpreso di cosa faccia“.

Marquez mascherina
Mirco Lazzari gp/Getty Images

L’assenza di Marquez potrebbe favorire Quartararo nella corsa al titolo, ma Razali frena: “non vogliamo fare il passo più lungo, ne abbiamo parlato con Fabio. Sì, tutti ora lo considerano il favorito, ma pensiamo a una gara alla volta. Marquez non c’è e devi capitalizzare, ma è un Mondiale, e se qualcuno lo svaluta solo per la sua assenza allora fermiamo tutto e stiamo a casa. Morbidelli? Sono molto deluso per il problema al motore di Franky. Mi spiace, lo scorso anno è sempre stato oscurato da Fabio, ma sta crescendo, e con una moto più lenta delle ufficiali dimostra di esserci. Arriverà il suo momento. Il ragazzo è molto maturo, pensa tanto, e credo dipenda anche dalla cultura della VR46, tanto lavoro e disciplina“.

Valentino Rossi
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Il discorso poi non poteva non spostarsi su Valentino Rossi: “Vale è Vale. Per essere onesto, avevo i miei dubbi dopo la prima gara. Tutti continuavano a dirmi che The Doctor sarebbe tornato, e lo ha fatto. Mi ha impressionato molto. C’è da togliersi il cappello, anche considerando le condizioni estreme in cui si è corso. Non è una scelta obbligata per il 2021, ma lui non è un pilota normale. C’è voluto tempo per essere sicuri, ma quello che ha fatto domenica ha reso le cose più semplici per dire agli azionisti perché abbiamo scelto Valentino. Non vogliamo che il nostro team sia famoso per Valentino. Vogliamo che chiunque corra con noi faccia risultato. Non vogliamo essere popolari perché c’è lui, ma contribuire a renderlo competitivo anche alla sua età. Dopo aver parlato con lui e il suo staff, stiamo capendo cosa gli serve“.

Valentino Rossi
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Per quanto riguarda l’annuncio, Razali ha ammesso: “se possiamo farlo prima di Misano bene, ma farlo a casa sua sarebbe ancora meglio. Restano alcune cose da definire, non tanto legate a Valentino o alla questione dei meccanici, quella è la parte facile, quanto nel finalizzare la struttura tra Yamaha, VR46 e circuito di Sepang. È per quello che serve un po’ di tempo“.