Marquez GP Jerez
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il clamoroso ritorno di Marc Marquez in pista a pochissimi giorni dall’operazione all’omero del braccio destro ha sì sorpreso tutti, ma anche fatto storcere il naso ad alcuni personaggi del paddock.

Tra questi Paolo Campinoti, proprietario del team Pramac, che ha espresso le proprie perplessità sulla decisione dei medici di dare il via libera allo spagnolo per il GP di Andalusia. Interrogato dalla Gazzetta dello Sport, il numero uno della squadra satellite Ducati ha ammesso: “a questo punto, perché non torniamo a correre all’Isola di Man? È il circuito più bello del mondo a detta di tutti. Sorpreso? Molto. Non siamo nell’antica Roma col gladiatore che deve morire al Colosseo, è cosa di duemila anni fa, la sicurezza è uno dei principi che guida la nostra civiltà e in questi anni nelle competizioni è diventata uno degli aspetti prioritari. Invece parliamo di una persona che due giorni fa era sotto anestesia generale per un’operazione seria e adesso mette a rischio la vita sua e quella degli altri. La cosa che mi ha sorpreso di più, e in negativo, è il comportamento della Honda, che ha permesso e si è prestata a questa cosa. Fa campagne sulla sicurezza auto e moto in tutto il mondo, poi accetta la corrida“.

Marquez mascherina
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Per quanto riguarda le condizioni di Marquez, Campinoti ha ammesso: “se sta bene, o hanno esagerato i dottori dopo la caduta, quando sembrava che non avrebbe corso per due mesi, o hanno sbagliato diagnosi. E non voglio pensare sia così. Dire che sta bene dopo due giorni dall’operazione è una leggerezza. Poi magari Marc farà bene, è il più grande di questi anni e lo ammiro, ma qui c’è stato un grande errore di valutazione che vale per lui e gli altri piloti. Non puoi sapere che impatto avrà una gara di 25 giri a 40°, mette a rischio la vita sua e dei colleghi. Se succede qualcosa, la commissione medica si prenderà le proprie responsabilità“.

Marquez e Vinales
Mirco Lazzari gp/Getty Images

Campinoti non ha poi risparmiato una frecciata a Puig, che ieri aveva sottolineato come i piloti non dovrebbero essere fieri di vincere un Mondiale senza Marquez: “Puig deve ringraziare solo Marquez, o la Honda in questi anni avrebbe preso paga. La sua è stata un’uscita infelice. Le corse sono pericolose, infortunarsi fa parte del gioco, non è che Marquez l’hanno sospeso. Puig avrà tante doti, ma non è diplomatico né un fine comunicatore. Se io fossi un pilota direi la mia, fanno continue riunioni sulla sicurezza e poi non cambia nulla“.