Milan-Juventus
Marco Luzzani/Getty Images

Pazzesco, maturo, cinico e spietato. Il Milan continua a sorprendere, annichilendo anche la Juventus in questa pazzesca ripresa post lockdown. Un 4-2 clamoroso quello che i rossoneri rifilano ai campioni d’Italia, soprattutto considerando l’andamento del match e il doppio vantaggio bianconero maturato nei primi minuti della ripresa.

Ibrahimovic
Marco Luzzani

Dal gol di Ronaldo in poi però è solo Milan, quattro gol uno dietro l’altro che non lasciano scampo alla squadra di Sarri, incapace di reagire ai colpi di Ibrahimovic, Kessié, Leao e Rebic. Condizione atletica impressionante, cambi azzeccati da Pioli e un cinismo sotto porta davvero invidiabile. Un Milan così non si vedeva davvero da tanto tempo, 13 i punti su 15 disponibili ottenuti dalla ripresa ad oggi, con le vittorie su Roma, Lazio e Juventus che rendono ancora più brillante questo filotto.

Juventus
Marco Luzzani

Quinto posto in tasca almeno per una notte e una sfida con il Napoli nel prossimo turno che diventa già decisiva per conquistare la zona Europa League, obiettivo dichiarato di un Milan rinato sotto tutti i punti di vista. La partita con la Juventus lo testimonia, era infatti dal marzo del 1989 che i rossoneri non segnavano 4 gol ai campioni d’Italia, così come erano quattro anni che mancava la vittoria contro la Juve.

Kessie
Marco Luzzani/Getty Images

Elementi che testimoniano il salto di qualità del Milan, arrivato non c’è che dire anche grazie a Stefano Pioli, autentico ‘deus ex machina’ di questo meraviglioso meccanismo. Gli ingressi in campo di Calhanoglu, Leao e Bonaventura cambiano il volto della squadra, permettendole di recuperare lo svantaggio e prendersi tre punti pesantissimi. Il tutto dopo le voci sull’ormai certo arrivo di Rangnick al termine della stagione, una piccola rivincita che l’allenatore rossonero può gustarsi fino in fondo.