Milan
Foto Getty / Paolo Bruno

Il Milan raccoglie la vittoria più convincente della sua stagione, probabilmente sul campo più difficile. La Lazio infatti non aveva mai perso in casa raccogliendo 12 vittorie e 3 pareggi in 15 partite giocate, subendo appena 11 reti e segnandone 41. Questa sera l’imbattibilità biancoceleste è crollata sotto i colpi di un Milan capace di abbinare qualità e quantità.

Zlatan Ibrahimovic
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Un successo netto per i rossoneri che ritrovano la personalità e la qualità di Ibrahimovic in attacco: lo svedese mette una pezza alle difficoltà offensive dei rossoneri, spesso apparsi confusionari in zona gol, orchestrando la rete dello 0-1 di Calhanoglu e siglando il raddoppio su calcio di rigore. Solo 45 minuti nelle gambe per Zlatan, che lascia il posto a Rebic nella ripresa: il croato alla prima occasione utile non perdona e serve il tris. Lazio completamente spaesata, orfana di Immobile e Caicedo, ma anche di Luis Alberto e Milinkovic-Savic (infortunatosi per altro) presenti in campo, ma impalpabili.

Milan
Foto Getty / Paolo Bruno

Milan che invece dimostra un’ottima freschezza atletica, riassunta nella giovetù e nella grinta di Saelemaekers, autentica sorpresa sull’out sinistro, nell’istancabile Kessiè e negli strappi di Theo Hernandez. La difesa regge bene, la manovra si sviluppa con qualità almeno fino alla trequarti: se il Milan riuscisse a capitalizzare al meglio le azioni che crea un piazzamento in Europa League, distante appena 2 punti in attesa di Napoli-Roma, può diventare realtà. Per la Lazio uno stop brusco, figlio dell’assenza di un leader come Immobile e di scarsa freschezza atletica. La Juventus sale adesso a +7 e mette una serie ipoteca sullo scudetto. Mancano ancora 8 gare però e nella Serie A post-Covid nulla è scontato.