Ibrahimovic Rebic
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Ante Rebic è uno dei giocatori più in forma, nonchè dei nuovi leader del Milan. Il calciatore croato, grazie ai suoi gol e alla sua grinta, ha contribuito ai recenti successi dei rossoneri che sono riusciti a raddrizzare una stagione che sembrava ormai naufragata. Il 4-2 sulla Juventus è stato, probabilmente, il momento più alto della stagione dei rossoneri che hanno rimontato 2 reti di svantaggio, dominando la gara contro Cristiano Ronaldo e compagni. Intervistato da Sport Week, Rebic ha rivelato alcuni retroscena su quella partita.

Higuain
Emilio Andreoli/Getty Images

I primi due riguardano Higuain e Szczesny: “nella partita vinta contro la Juve, a un certo punto ho detto qualcosa a Higuain. Non mi piacciono quelli come lui che, grandi e grossi, a ogni contatto restano a terra per tre minuti. Idem Bernardeschi. Lo stesso era successo con la Spal. Anche Ibra prende un sacco di botte ma si rialza subito e senza un lamento. Altri piangono troppo. Dico qualcosa a Higuain e Szczesny mi fa: ‘perdi 2-0, non fare il fenomeno’. Non gli rispondo. Normalmente avrei replicato, perché un’altra cosa che non mi piace è quando mi sottovalutano. Ma stavolta non ho aperto bocca. A Szczesny ho risposto in un altro modo (col goal del 4-2, ndr). Questa è la mia forza nella testa: chi mi attacca, mi carica“.

Rebic svela poi un particolare su Ibrahimovic: “c’è bisogno di lui. Ibra è un leader. Prima della Juve ci diceva: ‘farò vedere agli juventini come si gioca al calcio’. Era il suo modo per caricarci. Anche Begovic, Kjaer… Giocatori maturi che sanno come calmarti o spronarti“.