Sarri
Alessandro Sabattini/Getty Images

La solita Atalanta straripante contro una Juventus in affanno che, grazie a due rigori trasformati da Cristiano Ronaldo, si porta a casa un pareggio d’oro per la corsa scudetto. Ma guai a dire a Sarri se è ‘tranquillo’ per il finale di stagione.

Sarri
Emilio Andreoli/Getty Images

L’allenatore bianconero ha analizzato così la prestazione dei suoi: “è un pareggio che pesa… un punto. Ne avevamo 7 di vantaggio sulla seconda in classifica prima di oggi, ora ne abbiamo 8. È stata una partita di una difficoltà enorme contro una squadra organizzatissima, affrontarla è un problema per tutti. A Milano non abbiamo avuto un problema fisico, ma mentale, perché un calo del genere è più uno ‘svenimento’ che altro. Stasera l’abbiamo dimostrato. Se sono tranquillo ora? C’è un proverbio fiorentino che evito di ripetere… ‘tranquillo’ ha fatto una brutta fine, diciamo così. Per lo scudetto dovremo fare 11 punti in 6 partite. Nel primo tempo l’Atalanta è sembrata più fresca di noi, eravamo passivi e non entravamo bene nella metà campo avversaria. Nella ripresa abbiamo reagito e prima di subire il 2-1 pensavo di vincerla. Il nostro errore inizialmente è stato quello di volere la palla addosso, loro scivolano bene in avanti e sono aggressivi. Era una partita difficile per i nostri attaccanti, non tanto per Ronaldo quanto per Dybala, a cui piace venire incontro a prendere palla. Meglio nel finale con Higuain, da questo punto di vista. Assenza Pjanic? Non stava benissimo, aveva un fastidio a un adduttore“.