Lautaro Martinez
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Gentilmente, tirate fuori i coglioni“. Si era aperta così la serata dell’Inter, impegnata a San Siro contro il Torino nella sfida conclusiva della 32ª Giornata di Serie A. Con uno striscione contenente un messaggio forte e chiaro, i tifosi nerazzurri avevano chiesto una reazione dopo le brutte prove contro Bologna e Verona che hanno messo addirittura in discussione il futuro di Antonio Conte. Reazione arrivata, seppur solo nel secondo tempo.

Lautaro Martinez
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Orfana di Lukaku e senza Eriksen, tenuto in panchina per scelta tecnica, l’Inter fa la partita contro un Torino modesto, tenuto a galla solo dalle fiammate di Belotti e qualche timida sortita offensiva degli esterni. Proprio il ‘Gallo’, sfruttando una clamorosa papera di Handanovic, porta i granata inaspettatamente in vantaggio. Primo tempo opaco dei nerazzurri che, pur dominando, sotto porta soffrono l’assenza di bomber Lukaku. Tocca all’altro attaccante, Lautaro Martinez, caricarsi la squadra sulle spalle, come non faceva da tempo. Succede tutto in 13 minuti: ‘El Toro‘ fornisce l’assist dell’1-1 ad Ashley Young, Godin mette la testa sul vantaggio dei nerazzurri, lo stesso Martinez firma il tris che chiude definitivamente i giochi.

Christian Eriksen
Foto Getty / Emilio Andreoli

Tiriamo le somme. Di positivo c’è che l’Inter è tornata a vincere, raccogliendo 3 punti importanti che le permettono di scavalcare Lazio e Atalanta e raggiungere il secondo posto a -8 dalla Juventus. Proprio il distacco dalla capolista è la nota dolente: i 5 punti persi per strada contro Bologna e Verona, entrambi da situazioni di vantaggio, avrebbero potuto trasformare il distacco odierno in appena 3 punti. Tutta un’altra prospettiva per il finale di stagione. A proposito di finale di stagione: le partite che mancano decideranno il futuro di Eriksen. Conte proprio non riesce a collocare il talento offensivo del danese che baratta la sua straordinaria tecnica con la più totale inoperosità difensiva. Bocciature come quella odierna e la volontà di disegnare una squadra ad immagine e somiglianza di Conte, potrebbero portare l’Inter a fare cassa per finanziare l’acquisto di un centrocampista più congeniale al modulo del proprio tecnico.