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Valerio Pennicino/Getty Images

L’Inter lascia per strada 5 punti importanti fra Bologna e Verona e abbandona, forse definitivamente, il sogno scudetto. Conte ovviamente non l’ha presa bene. L’allenatore nerazzurro è apparso piuttosto infastidito negli ultimi giorni, sensazione derivante da una squadra nella quale non sembra rispecchiarsi più sotto il profilo motivazionale. Si è parlato addirittura di un possibile addio a fine stagione, dopo appena un anno.

Nel prepartita di Inter-Torino, l’ad Beppe Marotta è intervenuto sulla questione dichiarando: “il suo nervosismo deriva dall’amarezza ed è normale avere rimpianti. Ma bisogna fare una valutazione in senso generale, il cammino dall’inizio di stagione ci sta dando grandi soddisfazioni. Conte aveva un obiettivo, migliorare le risorse, ci stiamo riuscendo sotto ogni punto di vista, siamo contenti del lavoro di Conte e della società. Se ha dato il massimo? Il massimo non esiste, c’è sempre da migliorare. Il lavoro è stato ottimo, però possiamo migliorarci per ridurre il gap sulla Juventus. Da parte della società c’è grande soddisfazione, lui è ambizioso e vuole vincere come la società, ma non dobbiamo dimenticare che è solo il primo anno che allena questa squadra. E’ normale che dopo alcune partite non vinte, si lasci andare in alcune sue dinamiche comunicative. Io sono d’accordo con lui, accanto alle ambizioni ci sono le recriminazioni quando non porti a casa il risultato“.