Conte
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Non siamo ai titoli di coda, ma i primi campanelli d’allarme hanno già cominciato a suonare. L’idillio tra l’Inter e Antonio Conte è andato via via scemando dopo il lockdown, arrivando ad una situazione tesa sfociata nel gelo avvertito al Bentegodi.

Inter
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Nessuna causa scatenante, ma solo una piega negativa iniziata qualche settimana fa e resasi ancora più delicata in questi ultimi giorni, caratterizzati dal ko con il Bologna e dal pari con l’Hellas Verona. Conte non ha più in mano la squadra, durante il cooling break del match di giovedì non si è nemmeno avvicinato ai suoi giocatori, un silenzio assordante che rischia di far precipitare la situazione. E se le strade tra l’allenatore e l’Inter dovessero dividersi a fine stagione? Impossibile pensare ad un esonero considerando i 12 milioni a stagione che l’ex Juve percepisce, più facile che arrivino le dimissioni anche se è stato proprio Conte a scegliere Hakimi per l’Inter dell’anno prossimo.

Allegri
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Se tutto comunque dovesse precipitare, Beppe Marotta ha già pronta l’alternativa Massimiliano Allegri, che ha già sostituito Conte quando piantò in asso in piena estate la Juventus. Il livornese farebbe al caso dei nerazzurri, ma al momento la sua figura resta nell’ombra: a fine stagioni poi arriveranno quelle fondamentali valutazioni che definiranno il futuro dell’Inter.