Hamilton
Charles Coates/Getty Images

Dopo diverse settimane di stop dovute all’amergenza Coronavirus, la Formula 1 è pronta a tornare in pista per il doppio weekend del Gp d’Austria. Lewis Hamilton si impegnerà per la lotta verso l’ennesimo titolo, ma sarà anche in pole position per far sentire la sua voce contro razzismo e disuguaglianza.

Lewis Hamilton
Clive Mason/Getty Images

Il pilota britannico in conferenza stampa ha fatto il punto della situazione fra avversari in pista e atteggiamento dei piloti in appoggio alla protesta antirazzista in atto in tutto il mondo: “sono contento di tornare in pista. È stato un periodo difficile, ma abbiamo potuto riflettere parecchio e concentrarci su tante cose importanti che magari mettiamo da parte per dedicarsi al nostro lavoro. In Austria in passato non siamo andati in modo tremendo, ma è una pista impegnativa per noi, per l’altura e le temperature. Non abbiamo trovato mai la finestra perfetta per le nostre macchine, ma quest’anno pensiamo di aver trovato dei miglioramenti.

La Red Bull è sembrata piuttosto forte durante i test, mi aspetto che saremo piuttosto vicini. La Red Bull è sembrata più vicina a noi rispetto alla Ferrari. Verstappen sta crescendo di anno in anno, mi aspetto che sarà un avversario molto molto forte, loro sono sempre stati forti su questa pista e saranno una sfida importante per noi durante il weekend.

Hamilton e Bottas
Charles Coates/Getty Images

Razzismo? È un peccato che per dar vita a tutto questo movimento nel mondo, sia dovuta servire la morte di un nero negli Stati Uniti. Quel filmato ha fatto da scintilla, ci ha dato la possibilità di informarci su questo tema, anche io mi sono informato per conoscere al meglio tutti gli aspetti. È positivo che ci sia stata una reazione e che la gente voglia vedere più intraprendenza, anche da parte della Formula 1. Ho parlato tanto al telefono con la Mercedes, è bello che loro vogliano partecipare a questo processo, c’è tanta attenzione verso uguaglianza ed inclusione. Vorrei sentire l’opinione anche degli atlri team, il mio appello era rivolto anche a loro. Io non smetterò finchè non ci sarà un vero cambiamento. Se ci inginocchieremo? Non ne abbiamo parlato ancora, non è la mia priorità, però vedremo se faremo qualcosa tutti uniti. Non è sufficiente postare #BlackoutTuesday e tornare alla propria vita normale. Dobbiamo unire le nostre voci, possiamo avere tutti insieme un impatto enorme. Come piloti faremo qualcosa di rappresentativo“.