Tiger Woods
Foto Getty / Andrew Redington

Tiger Woods torna in campo, cinque mesi dopo la sua ultima apparizione nel Genesis Open, per prendere parte al Memorial Tournament (16-19 luglio), uno degli eventi più prestigiosi nel calendario del PGA Tour, che si disputa sul percorso del Muirfield Village GC, a Dublin nell’Ohio, dove la scorsa settimana si è svolto il Workday Charity Open.

Gara di gran livello anche economico. con un montepremi di 9.300.000 dollari, e naturalmente tecnico per un field da super spettacolo con diciassette dei primi venti del world ranking, tra i quali nove dei primi dieci (assente solo Adam Scott, che praticamente si è autoisolato in attesa di capire l’evolversi della pandemia). Inoltre presenti i sei vincitori delle gare che hanno segnato la ripresa del circuito: Rory McIlroy, numero uno mondiale, Dustin Johnson (n, 4), Webb Simpson (n. 5), Bryson DeChambeau (n. 7), Collin Morikawa (n. 13), gli ultimi due sicuramente i giocatori più in forma del lotto, e Daniel Berger, un po’ voce fuori dal coro perché 28° nella classifica mondiale, ma sicuramente ottimo atleta.

Da ricordare anche Jon Rahm (n. 2), che ha mancato l’attacco alla leadership di McIlroy con una prestazione sotto tono, Justin Thomas (n. 3), il quale domenica passata ha gettato alle ortiche un Workday che sembrava vinto a tre buche dalla fine per poi farsi superare al playoff da Morikawa,autore di un inizio di carriera folgorante con due successi in 24 gare e la striscia di 22 tornei senza subire tagli, la seconda dopo quella di Woods (25). E ancora Brooks Koepka (n. 6), che sembra in recupero dopo i guai al ginocchio, Patrick Reed (n. 9) e Patrick Cantlay (n. 10), 28enne di Long Beach (California), che difende il secondo dei due titoli conquistati fino ad ora. Tra i classificati tra l’11° e il 20° posto nel ranking meritano attenzione Xander Schauffele e regolaristi come Tony Finau, Gary Woodland e Matt Kuchar. In gara anche Phil Mickelson, Rickie Fowler, Hideki Matsuyama, Sergio Garcia, Jason Day e Viktor Hovland.

Woods e Mickelson
Mike Ehrmann/Getty Images

Tiger Woods, sulle cui condizioni di forma non è dato a sapere, ma che se è apparso abbastanza tonico nella sfida-spettacolo vinta contro Phil Mickelson, non ha nascosto alla vigilia le sue intenzioni di cogliere l’83° successo sul circuito (non vince da 21 mesi, Zozo Championship) e divenire leader assoluto in quanto a titoli acquisiti sul tour, distaccando Sam Snead (82). “Scendo in campo – ha detto senza mezzi termini – sempre per vincere e anche questa volta non sarà diverso”. Woods si è espresso per 17 volte al Muirfield Village GC, senza mai subire tagli, e imponendosi in cinque occasioni nel Memorial Tournament, l’ultima nel 2012.

Contrariamente a quanto aveva programmato il PGA Tour non ci sarà pubblico, ma si giocherà a parte chiuse per l’emergenza coronavirus almeno fino alla conclusione della stagione 2019-2020 con il Tour Championship (4-7 settembre) dove ad Atlanta si assegnerà anche la FedEx Cup. I responsabili del circuito, che intanto hanno adottato norme di prevenzione ancor più restrittive per giocatori e addetti ai lavori, sperano di riapre le porte dei club ospitanti, almeno parzialmente, nel Safeway Open (10-13 settembre) con cui partirà la nuova stagione.