Ryder Cup
Foto Getty / Andrew Redington

La Ryder Cup italiana slitta di un anno, si giocherà nel 2023. La super sfida tra Europa e Usa – inizialmente prevista a Roma dal 30 settembre al 2 ottobre 2022 presso il Marco Simone Golf & Country Club di Guidonia Montecelio (Roma) – è stata posticipata a seguito della decisione della PGA of America che ha stabilito di rinviare, causa emergenza sanitaria, dal 2020 al 2021 l’edizione statunitense che si disputerà nella settimana dal 21 al 26 settembre nel Wisconsin, sul percorso del Whistling Straits Golf Course di Kohler. I criteri di qualificazione per la composizione dei due Team resteranno invariati. Fondamentale, per la scelta del rinvio, il parere del Centers for Disease Control and Prevention. Effetti a cascata su tutte le altre Ryder Cup fino all’edizione del 2037. Ma non solo. Rinviata di un anno anche la President’s Cup, match tra Usa e Resto del mondo (ad eccezione dell’Europa), che si disputerà dal 19 al 25 settembre 2022.

Il nuovo calendario della Ryder Cup fino al 2037 – 2021/Whistling Straits Golf Course (Kohler, Usa); 2023/Marco Simone Golf & Country Club (Roma, Italia, date da stabilire); 2025/Bethpage Black (Farmingdale, New York); 2027/Adare Manor (County Limerick, Irlanda); 2029/Hazeltine National Golf Club (Chaska, Minnesota); 2031/Europe (sede da assegnare); 2033/The Olympic Club (San Francisco); 2035/Europe (sede da assegnare); 2037/Congressional Country Club (Bethesda, Maryland).

Le dichiarazioni

Ryder Cup
Foto Getty / Andrew Redington

Seth Waugh, CEO della PGA of America – “Gli esperti sanitari e le autorità pubbliche del Wisconsin non potevano fornirci garanzie sulla possibilità di organizzare responsabilmente a settembre un evento con migliaia di spettatori. Alla luce di queste incertezze, abbiamo deciso di ricalendarizzare la gara al 2021. Fermo restando il rammarico per la scelta presa, la nostra priorità è sempre stata quella di salvaguardare la salute di tutti. L’ipotesi di un evento a porte chiuse non è mai stata una strada percorribile dal momento che la presenza del pubblico caratterizza in maniera unica e inimitabile la Ryder Cup”.

Franco Chimenti, Presidente della Federazione Italiana Golf e Vicepresidente Vicario del Coni – “L’attesa verso la Ryder Cup di Roma si allunga di un anno a causa dell’emergenza sanitaria. Prendiamo atto e condividiamo la decisione congiunta  della PGA of America e della Ryder Cup Europe. Per noi non cambia nulla perché eravamo pronti a rispettare tutte le tempistiche. La Ryder Cup di Roma rappresenta una vetrina internazionale che mette l’Italia al centro del mondo. Oggi tutti ci invidiano questo evento che contribuirà ad accrescere il prestigio dello sport italiano. Un’opportunità anche per lo sviluppo del turismo e il rilancio dell’occupazione, specialmente dopo la pandemia che sta generando una crisi economica con pochi precedenti. Desidero ringraziare ancora una volta tutti i governi che, dal 2015 ad oggi, hanno garantito pieno sostegno alla Federazione Italiana Golf. A dimostrazione dell’importanza planetaria della competizione, che ha avuto ed ha un consenso trasversale. Un grazie anche al Coni e al Presidente Giovanni Malagò per aver creduto, sin da subito, nelle potenzialità del progetto di crescita del movimento golfistico che ora può contare anche sul supporto istituzionale del Dicastero dello Sport guidato dal Ministro Vincenzo Spadafora. Continueremo a lavorare senza soste verso gli obiettivi, in piena sintonia con il board della Ryder Cup Europe, il Marco Simone e Infront, Official Advisor della FIG”.