dybala
Emilio Andreoli/Getty Images

Giorgio Squarcia autore di diversi programmi televisivi come Scherzi a Parte, Striscia La Notizia e le Iene racconta al giornale online “laNotifica.it” l’evoluzione degli scherzi televisivi negli ultimi anni e riferendosi alle prime edizioni di Scherzi a Parte afferma: fare gli scherzi era molto più semplice di adesso, non c’erano 20 anni di scherzi ai tuoi colleghi a farti alzare le antenne. Il programma andava in onda ogni 3 anni perchè dovevamo far quasi dimenticare alla vittima che ci fosse una trasmissione in agguato. In questo senso si è complicata la cosa, dall’altro si è anche semplificata perchè con le nuove tecnologie riusciamo a mettere telecamere praticamente ovunque, in posti che 20 anni fa ci sognavamo. Il poterci avvicinare ad una vittima, senza che questa si accorga della nostra presenza, ha modificato e reso più interessante il nostro lavoro e quindi anche il contenuto di quello che vediamo: un tempo erano scene che si rifacevano ad un’impostazione più teatrale, portavamo la vittima con l’aiuto di un complice in una situazione surreale, oggi l’evoluzione degli scherzi è arrivare all’intimità“.

Cannavaro
Buddhika Weerasinghe/Getty Images

“Io faccio scherzi a tutte le tipologie di persone ma ce n’è una – rivela Squarcia – che mi dà particolare soddisfazione: i calciatori. Il pubblico gode a veder soffrire un calciatore e io da interista godo a veder soffrire i calciatori della Juve. Per quel breve periodo di tempo in cui faccio lo scherzo ad un calciatore della Juve perdo la mia imparzialità e affiora il mio sadismo. Quello che purtroppo mi è capitato di notare è che questi ragazzi, soprattutto i calciatori della Juve, sono delle persone straordinarie e quindi mi hanno messo negli anni nell’imbarazzo più totale. Io ho fatto scherzi ai top giocatori della Juve: Chiellini, Buffon, Bernardeschi, Bonucci e guardavo, durante lo scherzo, queste persone che avrei voluto abbracciare per quanto sono belle persone“. Spesso  però ci sono alcune reazioni che proprio non ti aspetti “ad esempio Fabio Cannavaro che mi descrivevano come una persona priva di emozioni e che non si sarebbe surriscaldato per niente. Di Cannavaro si diceva che era una persona talmente tranquilla ‘che prima della finale del mondiale giocava a carte con gli amici negli spogliatoi, mentre tutti gli altri giocatori erano in bagno a vomitare’ invece Cannavaro ha distrutto tutte le telecamere che avevo, ha avuto una reazione totalmente fuori dall’immaginario. Anche Brosio ha avuto delle reazioni dopo lo scherzo che non potevo immaginare”.