Lewis Hamilton
Peter Fox/Getty Images

Il primo week-end di gara è stato alquanto turbolento per Lewis Hamilton, penalizzato sia in qualifiche che in gara per due situazioni diverse. Il britannico ha prima perso tre posizione in griglia per non aver rallentato in regime di bandiera gialla, poi ha incassato 5 secondi di penalità in gara per un contatto con Albon.

Hamilton
Peter Fox/Getty Images

Sulla violazione commessa in qualifica si è soffermato Michael Masi, direttore di gara della Formula 1, spiegando come sono andate le cose: “sabato non avevamo i filmati onboard della vettura di Lewis. Poi la Red Bull ci ha messo a conoscenza del fatto che c’era una telecamera 360, che forniva una prova supplementare. Ad essere sinceri, non sapevamo che esistesse e siamo stati fortunati che un paio d’anni fa sia stato inserito nel Codice Sportivo Internazionale il diritto di revisione. Non è stato un reclamo della Red Bull, ci hanno chiesto se quello potesse essere un elemento nuovo e significativo. Per questo motivo ci sono due decisioni distinte. Prima i commissari hanno stabilito che si trattava di un elemento nuovo, poi ovviamente sono andati in udienza ed hanno stabilito che effettivamente avrebbero preso una decisione differente se fossero stati da subito in possesso di quel filmato“.