Mattia Binotto
Foto Getty / Dan Istitene

Finalmente una pausa per schiarirsi le idee, continuare a lavorare e magari ritornare sui binari giusti dopo un avvio disastroso. La Ferrari si interroga sui propri errori e lo fa con durezza, non potrebbe essere altrimenti considerando quanto visto in pista in Ungheria, dove Vettel e Leclerc hanno chiuso rispettivamente al sesto e all’undicesimo posto.

Binotto
Charles Coates/Getty Images

Interrogato su questa delicata situazione ai microfoni di Motorsport.com, Mattia Binotto non si è nascosto: “la nostra gara in generale è stata molto deludente, siamo tutti delusi. Dopo le qualifiche speravamo in una corsa migliore, ma non è stato così. Montare le soft su Charles non è stata la scelta giusta, lo abbiamo messo in una posizione difficile. Pensavamo che montare le soft fosse la strategia corretta, perché ci aspettavamo che dopo pochi giri arrivasse la pioggia, ma non è stato così. Dopo è sempre facile, ma sicuramente non è stata la scelta giusta, quindi dobbiamo capire. Come Ferrari non possiamo essere affatto soddisfatti delle situazioni attuali, sono davvero deludenti. Abbiamo bisogno di tornare a Maranello per avere una chiara analisi delle prestazioni della macchina e del team e provare davvero ad affrontare la situazione nel minor tempo possibile. Non abbiamo bisogno di lavorare di più, dobbiamo lavorare meglio“.

Vettel in Ungheria
Bryn Lennon/Getty Images

Un gap, quello con le Mercedes, che non sarà affatto semplice ridurre, soprattutto considerando le limitazioni: “non avere la piena libertà di intervento renderà il nostro lavoro più difficile. Ma per capire quanto margine potremo ridurre dobbiamo prima comprendere il motivo per cui siamo così lenti. Quindi oggi non posso ancora dare una risposta precisa, serve tempo. Come prima cosa ci concentreremo sul tentativo di capire la monoposto e sui settori in cui si può operare in tempi brevi, per il resto potrò rispondere a questa domanda più avanti nella stagione“.

Leclerc
Pool/Getty Images

Binotto poi ha ammesso di non aspettarsi alla vigilia del Mondiale un avvio così complicato: “nei test di Barcellona che non eravamo abbastanza veloci, ma non ci aspettavamo una situazione così difficile, è sicuramente peggio delle aspettative. Non c’è molto da aggiungere al riguardo, ora ci sono un paio di settimane prima di Silverstone e saranno importanti le analisi che verranno fatte a Maranello, bisognerà valutare la monoposto, l’organizzazione, qualunque aspetto e settore che è possibile dobbiamo migliorare. Il deficit in termini di prestazioni è ancora lì, ci manca la velocità sui rettilinei, ci manca la velocità in curva, nel complesso la monoposto deve essere migliorata in tutte le aree“.