Vettel Binotto Leclerc
Foto Getty / Mark Thompson

Sebastian Vettel non ha raccontato bugie durante l’incontro di ieri con la stampa, la Ferrari lo ha effettivamente scaricato con una telefonata partita dall’ufficio di Mattia Binotto durante il lockdown imposto dal Coronavirus.

Sebastian Vettel
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La conferma è arrivata direttamente dal team principal della Ferrari, intervenuto in conferenza stampa dopo la prima sessione di prove libere del GP d’Austria: “Sebastian era la nostra prima scelta durante l’inverno, ma la situazione è cambiata nel corso della pandemia. È stato introdotto un budget cap più aggressivo, le regole inizialmente previste per il 2021 sono state ritardate e sono stati bloccati gli aggiornamenti aerodinamici. Noi abbiamo dovuto rivedere la nostra posizione e l’abbiamo comunicato a Seb, lui si è detto sorpreso e io gli credo. Ancora oggi non sono completamente sicuro che sia d’accordo con la decisione, ma lo rispetto enormemente, sia a livello professionale che umano”.

A Sky Sport Binotto ha aggiunto: “Sebastian nel raccontare come è andata è stato molto onesto. Con lui siamo sempre stati chiari fin dall’inizio: era la nostra prima scelta, lo abbiamo detto in modo privato e anche pubblico. Poi la situazione della pandemia ha cambiato completamente lo scenario non solo nel mondo, ma anche nel nostro sport: abbiamo dovuto rivedere per i prossimi anni il budget cap in riduzione. È chiaro che durante l’inverno tanti piloti si sono affacciati e hanno bussato alla nostra porta credo sia del tutto normale quando un pilota arriva in scadenza su un sedile così prestigioso come quello di Ferrari. Ma poi è arrivata la pandemia a cambiare tutto“.