jean alesi

La Ferrari è uscita con le ossa rotte dal Gran Premio di Stiria, finito dopo poche curve a causa dello scontro tra Leclerc e Vettel.

Leclerc ritiro stiria
Peter Fox/Getty Images

Un crash tragicomico su cui però Jean Alesi non si è soffermato più di tanto, sottolineando alla ‘Stampa’ come la cosa inaccettabile sia un’altra: “la cosa inaccettabile non è l’errore di Leclerc, ma il fatto che la Ferrari sia partita così indietro, non può partire 13ª o 14ª. Quando ti ritrovi a metà schieramento in partenza rischi sempre, incidenti del genere capiteranno ancora se si ripeteranno risultati simili in qualifica. In Brasile avevo visto lo scontro di due ego, stavolta l’errore è stato provocato dalla situazione. Leclerc è finito addosso a Vettel come poteva andare addosso a chiunque altro. L’obiettivo che deve porsi la Ferrari è recuperare in fretta competitività. La frustrazione dei piloti nasce anche dalla consapevolezza di non avere in mano una monoposto all’altezza”.

Vettel
Bryn Lennon/Getty Images

Alesi poi ha chiosato: “che Vettel abbia perso il sorriso è normale, correre con la Ferrari era il suo sogno, ora non fa più parte del progetto, la botta è dura. Charles è giovane, sa di potersi rifare. Vettel invece ha fretta. L’unica cosa che non si può fare è dire: ‘rimandiamo tutto al prossimo anno’. Anche perché molte componenti saranno le stesse, e significherebbe mettere a rischio anche la stagione 2021. La Ferrari non è una scuderia come le altre, è obbligata a vincere e di questo bisogna tenere conto. Anche nei confronti degli appassionati”.