Quartararo
Mirco Lazzari gp

QUARTARARO, ANZI, RARISSIMO

Quartararo mascherina
Mirco Lazzari gp/Getty Images

L’aggettivo che meglio descrive questo pilota è contenuto nel suo cognome: Quartararo, anzi, rarissimo perché ragazzi così giovani che nel giro di pochi anni riescono a bruciare e doppiare le tappe nel mondo della MotoGP ce ne sono davvero pochi. Questo è anche merito del dream team Yamaha Petronas SRT, l’unica scuderia ad essere presente in tutte e tre le categorie del mondiale e che è partita da zero meno di due anni fa. Un vero lavoro di squadra dove la “giovinezza” non si traduce in inesperienza ma in un’inarrestabile grinta e un pizzico di follia che hanno portato il pilota francese a trionfare durante l’apertura del mondiale con il GP di Spagna a Jerez, conquistando la prima vittoria in top class.

Quartararo
Thananuwat Srirasant/Getty Images

Qual è, quindi, la chiave del successo in un mondo così competitivo? La risposta è contenuta nella docu-serie di tre episodi ‘Building Success’ disponibile su DAZN (Guarda la MotoGP live su DAZN) che ripercorre l’ascesa di questo incredibile team partendo dal dietro le quinte tra gomme consumate, meccanici e ambizioni. Nell’episodio di questa settimana il focus è proprio su Quartararo: che la classe regina abbia già un nuovo re?

HASTA LA LIGA: L’ENNESIMO SUCCESSO DI ZIDANE

Zidane e James Rodriguez
Denis Doyle/Getty Images

Per il Real Madrid è tempo di celebrare la 34° Liga conquistata, l’ennesimo successo dietro il quale si nasconde la regia di Zinedine Zidane che ad una singola e comoda sedia preferisce una panchina di calciatori. Tutto merito della sua testa, la stessa che nella storia lo ha portato sia ai momenti più alti della sua carriera, sia a quelli da dimenticare. Partendo da questa premessa, Stefano Borghi in una nuova puntata di “Borghi Land” racconta il fenomeno Zizou che in casa blancos brilla da giocatore e, ancor di più, da allenatore grazie agli 11 trofei conquistati. Un successo che arriva per merito di un gioco del calcio visionario e che sacrifica l’aspetto individualistico in favore di una collettività che spinge e trova la porta meno degli altri anni ma con più giocatori. Come spiega lo stesso Borghi, fatta eccezione per soli due difensori, tutta la rosa senior del Real Madrid è riuscita a finire sul tabellino dei marcatori. Un successo eccezionale, anzi, galácticos! (Abbonati ora a DAZN e guarda tutta LaLiga Santander in esclusiva a 9.99€/mese)

Stefano Borghi: La testa di Zizou è sempre stata qualcosa di particolare, forse addirittura di più che i suoi leggendari piedi. La testa che gli ha dato la sua prima coppa del mondo e tolto la seconda“.

SULLA TECNICA E I RUOLI

Ha rispolverato ruoli che sembravano un po’ dimenticati dall’evoluzione del calcio come il numero 10, ma anche la seconda punta completando quell’evoluzione cominciata con Ancelotti che ha portato Cristiano Ronaldo ad essere il giocatore che è oggi.

SULL’INFLUENZA SU ALCUNE STELLE DEL CALCIO

Ha fatto rifiorire anche aristocratici del pallone come Modric, che ha trovato anche la stagione più prolifica della sua carriera madridista, e Toni Kroos che Zidane ha sempre invitato ad andare avanti e provare il tiro.

SERGIO RAMOS, IL DIFENSORE ATTACCANTE

Sergio Ramos
Eric Alonso/Getty Images

Un altro protagonista dell’ascesa madrilena è sicuramente Sergio Ramos, capitano e fedele difensore del Real Madrid dal 2005. Ramos non è un difensore qualunque perché non si limita ad impedire agli avversari di sorvolare l’area, ma segna e lo fa di punizione, di testa e dal dischetto – dove mostra una freddezza che solo in pochi sanno mantenere. In una nuova puntata di “Borghi Land” l’omonimo commentatore sportivo si diverte nel descrivere un giocatore dal temperamento unico che non vive all’ombra degli attaccanti, ma quasi li sovrasta diventando protagonista attivo delle partite. Ricapitolando, la stagione di grandi successi dei blancos si svolge nella seguente maniera: Zidane gli affida il comando del suo esercito e in cambio, Ramos, gli regala l’ennesimo titolo da mettere in bacheca. (Abbonati ora a DAZN e guarda tutta LaLiga Santander in esclusiva a 9.99€/mese)

Stefano Borghi: “Sergio Ramos è un difensore ed è uno dei difensori più forti del mondo, ma è anche indubbiamente un bomber: un uomo decisivo, un leader delle partite“.

SUL SUO RUOLO DI ICONA MADRIDISTA

Difensore Sergio Ramos lo è nel senso che difende qualcosa con tutto se stesso. Infatti ora come ora non c’è simbolo madridista più madridista di lui che, per altro, non è né madrileno nè canterano: è andaluso!

SULLA SUA FREDDEZZA DAL DISCHETTO

L’unico portiere che può dire di aver parato un rigore a Sergio Ramos è il croato Subašić addirittura agli Europei del 2016 visto che gli altri 4 che ha fallito in carriera li ha sbagliati lui, non glieli ha parati qualcun’altro.