Mihajlovic
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Sinisa Mihajlovic non ci sta e, dopo la sonora sconfitta subita sabato scorso contro il Milan, ha alzato la voce per mettere in chiaro alcune questioni.

Mihajlovic
Marco Luzzani/Getty Images

Interrogato su presunti dissapori con la società alla vigilia del match con l’Atalanta, l’allenatore serbo non ha usato mezze misure in conferenza stampa: “problemi con la società? Sono tutte cazzate. Si dice che io sia diviso dalla società per i programmi sul futuro. Non è vero, ogni allenatore vorrebbe avere 24 campioni ma non è possibile. Io conosco i piani di crescita del Bologna, li accetto: ci sono 7 squadre superiori e due come Fiorentina e Torino che puntano a risalire. Con i dirigenti lavoriamo per come colmare le lacune con acquisti mirati. L’Europa non è obbligatoria quest’anno, oggi non dipende solo da noi, ma nel tempo, se saremo bravi, potremo farlo diventare un obiettivo reale. Non c’è rottura, quindi, ma unità d’intenti“.

Mihajlovic
Marco Luzzani/Getty Images

Mihajlovic poi ha proseguito: “perdere come col Milan mi fa imbestialire, da ragazzo facevo lo sparring partner nella boxe, non mi piaceva per nulla. Siamo stati così l’altro giorno. Il turnover era necessario giocando ogni tre giorni ma non può essere un alibi per subire una sconfitta così netta anche affrontando una squadra più forte di noi. Voglio e pretendo di più da chiunque indossi la maglia del Bologna soprattutto per rispetto dei nostri tifosi che ci applaudono quando vinciamo e non ci contestano dopo una sconfitta umiliante. In altre piazze dopo un 1-5 sarebbe successo di tutto, qui non è successo niente. Siamo un’isola felice ma non bisogna darlo per scontato. Perciò nelle prossime partite dovremo andare in campo con rabbia come se avessimo subito i fischi meritati. Non dobbiamo aspettare una contestazione per reagire. L’Atalanta? Gioca meglio della Juventus, è al momento la migliore del campionato. Cambieremo: torneranno dei titolari”.