Jacobs
Alexander Hassenstein/Getty Images

Quante stelle a Trieste. Quanti azzurri e quanti big mondiali in un evento dal sapore realmente internazionale. In diretta sabato pomeriggio su atletica.tv dalle 18.40 il 13° Triveneto Meeting annuncia un cast azzurro di primissima fascia con i vari Jacobs, Bogliolo, Fabbri, Vallortigara, Trost, Bongiorni, Siragusa, Randazzo, ma anche presenze mondiali di livello altissimo, a partire dal campione olimpico e primatista del mondo dei 400 Wayde Van Niekerk che ha scelto Trieste per le prime gare fuori dal Sudafrica dalla finale iridata del 2017 a Londra, e poi la pattuglia britannica composta dalla campionessa del mondo dell’eptathlon Katarina Johnson-Thompson (nei 100hs), dalle mezzofondiste Laura Muir e Jemma Reekie (800), dall’ostacolista leader mondiale 2020 Andrew Pozzi nei 110hs.

E in quanto a titoli olimpici, spazio anche al brasiliano oro dell’asta Thiago Braz. Van Niekerk è atteso in pista per due volte, a distanza di una quarantina di minuti: alle 19.25 sfiderà – sulla carta – Marcell Jacobs (Fiamme Oro) nella finale dei 100 metri (batterie per l’azzurro dalle 18.05), poi alle 20 in programma il giro di pista. Che onore, e che motivazione, per i quattrocentisti azzurri Edoardo Scotti (Carabinieri) e Michele Tricca (Fiamme Gialle). Una carica che non mancherà nemmeno a Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) tra gli ostacoli contro una star mondiale come la Johnson-Thompson e con la padrona di casa Elisa Di Lazzaro (Carabinieri).

Voglia di riscatto per Leonardo Fabbri (Aeronautica) nel peso e per le saltatrici in alto Elena Vallortigara (Carabinieri) e Alessia Trost (Fiamme Gialle), sfida a tutta velocità nei 100 tra le staffettiste da primato italiano Anna Bongiorni (Carabinieri) e Irene Siragusa (Esercito), e cerca un nuovo decollo oltre gli otto metri nel lungo Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) stimolato dalla concorrenza del forte sudafricano Ruswahl Samaai. “Trieste per un giorno sarà la capitale dell’atletica europea grazie alla partecipazione al Meeting di atleti di primissimo livello – le parole del presidente della Polisportiva Triveneto, Alessandro Coppola, società organizzatrice dell’evento -. Siamo orgogliosi di essere riusciti a organizzarlo anche quest’anno, nonostante i noti problemi dovuti all’emergenza Coronavirus. Per questo motivo ringraziamo il Comune di Trieste e la Regione Friuli Venezia Giulia per la collaborazione e per l’impegno profuso”. 

17.35: 100 donne (batterie) – Prima di ritrovarsi molto probabilmente in finale alle 19.35, le amiche azzurre Anna Bongiorni (Carabinieri) e Irene Siragusa (Esercito) si danno battaglia a distanza in batteria. La pisana Bongiorni, fin qui, è stata la più veloce tra le italiane sul rettilineo, grazie all’11.30 di Savona, sospinto dal massimo vento consentito (+2.0). Siragusa, seconda italiana di sempre, vuole incrementare il suo 11.42 stagionale, sulla pista che l’ha vista trionfare tre anni fa nell’edizione triestina degli Assoluti. A offrire concorrenza internazionale è la tedesca Tatjana Pinto capace di 11.00 in carriera. Tra le altre azzurre, Vittoria Fontana (Carabinieri) non ci sarà e ha dato appuntamento a Lignano Sabbiadoro, da seguire invece Chiara Melon (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco) e un’Aurora Berton (Lib. Friul Palmanova) in ascesa.

18.05: 100 uomini (batterie) – “Domani è il giorno giusto”, è il commento sui social di Marcell Jacobs. Il giorno giusto per? Lo scopriremo nel tardo pomeriggio sul rettilineo del Grezar, con cui lo sprinter azzurro ha un discreto feeling: 10.11 in batteria e 10.10 in finale nella passata edizione. La sconfitta contro Filippo Tortu a Savona non l’ha proprio digerita (10.14 per Jacobs) e qui vuole mostrare tutto il potenziale di cui è dotato, avvicinando ancora la barriera dei dieci secondi che soltanto Pippo ha violato nella storia d’Italia e che il velocista delle Fiamme Oro ha sfiorato nel 2019 correndo in 10.03. Detto che Van Niekerk si paleserà soltanto in finale alle 19.25, il primo round vede iscritti anche il ghanese Sean Safo-Antwi che ha prevalso su Tortu a Rieti, l’olandese Joris Van Gool e pure gli azzurri Andrea Federici (Biotekna Marcon), Roberto Rigali (Bergamo Stars), Luca Cassano (Atl. Firenze Marathon), Nicholas Artuso (Fiamme Gialle).

18.15: triplo uomini – Nessun triplista spagnolo aveva mai saltato oltre i diciassette metri all’aperto: Pablo Torrijos, annunciato in gara a Trieste, c’è riuscito mercoledì a Castellon con un triplo balzo a 17,09, non lontano dal suo 17,18 indoor. Il parterre azzurro propone Tobia Bocchi (Carabinieri) e Samuele Cerro (Enterprise Sport & Service), pronti a carburare, mentre ha rinviato il debutto il campione italiano indoor Edoardo Accetta (Virtus Cr Lucca).

18.25: asta uomini – Thiago Braz, l’eroe di Rio de Janeiro (6,03 nella finale olimpica), non è certamente quello visto di recente a Rieti (tre nulli alla misura d’ingresso di 5,50). Sulla pedana di Trieste ha pianificato un nuovo test con la prospettiva della serata di Montecarlo del 14 agosto in Diamond League. Con lui salterà anche il filippino da 5,81 Ernest Obiena e il trio azzurro: gioca in casa il triestino Max Mandusic (Trieste Atletica) con i romani Alessandro Sinno (Aeronautica) e Ivan De Angelis (Fiamme Gialle).

18.40: peso uomini – Riecco Leonardo Fabbri (Aeronautica). Il 20,37 di sabato scorso a Castiglione della Pescaia non lo rispecchia, e quindi il fiorentino primatista italiano indoor ha tutta l’intenzione di riaffacciarsi oltre i ventuno metri, territorio con il quale ha familiarizzato nei mesi (21,59) e nelle settimane scorse (21,15). Nell’unica gara di lanci in agenda nel meeting, Fabbri riceve soprattutto i suoi compagni abituali d’allenamento, dal sudafricano Zane Weir (Enterprise Sport & Service) a Lorenzo Del Gatto (Carabinieri).

18.50: 110hs – Il più veloce al mondo dell’anno (Andrew Pozzi, 13.30) ma anche il sudafricano Antonio Alkana e il terzetto azzurro che ha dominato la specialità nelle ultime stagioni: provano a cambiare passo rispetto alle prime uscite stagionali Lorenzo Perini (Aeronautica), Hassane Fofana (Fiamme Oro) e Paolo Dal Molin (Fiamme Oro), per ora rimasti sopra il crono di 13.70, con il 13.72 del lombardo neo laureato Perini a guidare le graduatorie 2020. La migliore prestazione mondiale rischia di sbriciolarsi ancora, e di nuovo in Italia, sotto i colpi del campione iridato indoor Pozzi che prosegue il tour sulle nostre piste dopo Rieti e Savona.

19:00: 100hs – E se Pozzi si allena a Formia, l’ha raggiunto la fidanzata e campionessa Katarina Johnson-Thompson, regina mondiale dell’eptathlon e del pentathlon, fuoriclasse “tuttofare”, in grado di saltare misure come 1,98 nell’alto o 6,92 nel lungo che garantirebbe medaglie iridate nelle rispettive specialità. Per l’occasione si cimenterà nei 100hs, che di base non rappresentano un cavallo di battaglia, ma dove comunque ai Mondiali di Doha ha corso in 13.09. Luminosa Bogliolo (Fiamme Oro) non vedeva l’ora di misurarsi con avversarie di rango internazionale, e dopo il doppio 12.93 di Rieti e il 12.86 ventoso di Savona può flirtare ancora con il record italiano (12.76), prima di tuffarsi nelle trasferte all’estero di Turku (11 agosto) e Bydgoszcz (19). Nella gara di casa, lei che a Trieste è nata e cresciuta, Elisa Di Lazzaro (Carabinieri) tenta il blitz sotto i 13 secondi, stavolta confidando nel vento regolare dopo il 12.89 con troppa brezza (+2.5) di Savona. Giada Carmassi (Brugnera Friulintagli) e Linda Guizzetti (Cus Pro Patria Milano) le altre azzurre che fin qui si sono distinte maggiormente.  

19:00: alto donne – No, non sono quelle vere, la Elena Vallortigara (Carabinieri) e la Alessia Trost (Fiamme Gialle) viste finora nella stagione all’aperto. Le due azzurre ambiscono a ben altre misure rispetto all’1,84 che per ora campeggia nelle loro graduatorie 2020 outdoor, senza scordarci che Vallortigara con l’1,96 indoor di Ancona ha firmato lo standard olimpico per Tokyo e che comunque Trost in inverno ha oltrepassato 1,90. Dall’estero (Montenegro) arriva Marija Vukovic, 1,95 in carriera, 1,88 nelle ultime indoor, oro mondiale U20 da ragazzina quando Vallortigara fu bronzo a Moncton. E poi Rossi+Rossit: Teresa Maria Rossi (Geas Atletica) cerca un altro exploit dopo Savona, la finalista olimpica Desirèe Rossit (Fiamme Oro) è al debutto all’aperto.

19.10: 800 donne – Sembra un campionato europeo. Fuochi d’artificio annunciati negli 800 metri al femminile, che beneficiano del clash tutto scozzese tra la campionessa europea indoor di 1500 e 3000 Laura Muir, personaggio di spicco del mezzofondo mondiale, spesso a ridosso delle medaglie che contano, e colei che le ha tolto il record britannico negli 800 al coperto, Jemma Reekie, impadronendosi in inverno anche dei record di 1500 e miglio in sala (i più attenti la ricorderanno anche al titolo europeo juniores a Grosseto e poi al doppio oro U23 di Gavle un anno fa). Ma non solo Scozia, per provare a scendere sotto i due minuti: sono attese anche la svizzera due volte campionessa europea indoor Selina Buchel e la francese argento continentale Renelle Lamote, atlete di punta in un elenco delle iscritte che può esaltare le azzurre, tra cui Elena Bellò (Fiamme Azzurre) ed Eleonora Vandi (Avis Macerata).

19.25: lungo uomini – C’è un uomo che è planato dalle parti degli otto metri e mezzo: Ruswahl Samaai (Sudafrica), 8,49 tre anni fa, bronzo ai Mondiali di Londra. E ci sono due prospetti azzurri del lungo, entrambi siciliani, che orbitano intorno alla barriera degli otto metri. Filippo Randazzo (Fiamme Gialle) in questa strana estate 2020 va più lontano (8,12 a Savona) e più veloce (10.32 a Rieti nei 100) e può essere l’ora del definitivo salto di qualità. Per Antonino Trio (Athletic Club 96 Alperia) ogni momento è quello giusto per il primo viaggio oltre gli 8 metri: lo ha ribadito anche con il 7,96 di Palermo dello scorso weekend. Chi dovrà ancora aspettare è invece Gabriele Chilà (Fiamme Gialle) che ha rinviato la “prima”. 

19.25: 100 uomini (finale) – Gli occhi puntati su Wayde Van Niekerk, star dell’atletica mondiale, che prima dei “suoi” 400 ha scelto di testarsi anche nei 100 metri, direttamente in finale, dove – se tutto andrà secondo il previsto – s’imbatterà in un Jacobs determinatissimo. Il sudafricano che sta svolgendo il classico periodo di training a Gemona del Friuli (Udine) ha corso i 100 in inverno, a casa sua, a Bloemfontein, in 10.10 e in carriera è riuscito a scendere più volte sotto i dieci secondi fino al 9.94 del 2017, guadagnandosi la prestigiosa etichetta di primo umano sotto ai dieci nei 100, ai venti nei 200 e ai quarantaquattro nei 400.

19.35: 100 donne (finale) – Pinto, Bongiorni, Siragusa: a voi la sfida.

19.45: 400 donne – Ha appena festeggiato i 26 anni e vuole regalarsi un esordio di valore. Raphaela Lukudo (Esercito), la staffettista di bronzo con la 4×400 agli Euroindoor di Glasgow e terza alle World Relays, guida il gruppo di quattrocentiste azzurre nel giro di pista del Grezar. Tra le altre si segnalano le gemelle Virginia e Alexandra Troiani (Cus Pro Patria Milano) ed Elisabetta Vandi (Fiamme Oro), mentre ha rinunciato Alice Mangione (Atl. Brescia 1950 Metallurgica San Marco).

20.00: 400 uomini – Non capita tutti i giorni di veder correre in Italia il padrone dei 400 metri, il superman da 43.03. Wayde Van Niekerk va alla ricerca di sensazioni più che di tempi spaziali, ma la sua corsa elegante e il suo pedigree di fenomeno vale tutta l’attesa, anche internazionale, che si è generata intorno all’annunciato debutto stagionale. Gli organizzatori hanno allestito un challenge di qualità con almeno altre due pedine di livello europeo come lo sloveno da 44.84 Luka Janezic e lo spagnolo da 45.00 Samuel Garcia. Quel miglior opportunità per il campione europeo under 20 Edoardo Scotti (Carabinieri) di scendere di nuovo sotto i 46 secondi e magari centrare il primato personale di 45.84, e per Michele Tricca (Fiamme Gialle) di dare una sterzata alla propria stagione?

DIRETTA STREAMING – Il 13° Triveneto Meeting Internazionale di Trieste sarà trasmesso in diretta streaming su atletica.tv sabato 1° agosto dalle 18.40 alle 20.15.