Juventus-Atalanta
Valerio Pennicino/Getty Images

Un dominio esagerato, una partita condotta per larghi tratti sul campo dei campioni d’Italia, ma solo un punto per l’Atalanta al termine del big match con la Juventus. I bianconeri si salvano grazie a due rigori concessi dall’arbitro Giacomelli, il secondo più netto del primo, apparso alquanto generoso considerando la dinamica dell’azione.

Juventus-Atalanta
Valerio Pennicino/Getty Images

Le favole esistono solo sui libri purtroppo, ma il 2-2 finale comunque non toglie nulla alla prestazione degli uomini di Gasperini, capaci di far girare la testa a Cristiano Ronaldo e compagni, costretti a inseguire i propri avversari fin dal primo minuto di gioco. Fraseggi fulminei e possesso palla prolungato per l’Atalanta nei primi venti minuti, che fruttano il primo gol con Zapata dopo un’azione durata oltre otto giri di lancette. La Juventus capisce poco al cospetto dei nerazzurri, indemoniati e decisi a chiudere al più presto la partita. L’imprecisione di Ilicic però fa la fortuna dei bianconeri, che sfruttano il primo rigorino di Ronaldo per pareggiare. Gasperini allora spariglia le carte in tavola e attinge dalla sua lunghissima panchina, inserendo Malinovskiy e Muriel al posto di Gomez e Zapata, incidendo ancora una volta sulla partita.

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Il colombiano inventa e l’ucraino trasforma a dieci dalla fine l’1-2, sembra fatta ma un altro rigore nel recupero permette alla Juve di pareggiare una partita che avrebbe dovuto ampiamente perdere. Un punto che potrebbe valere addirittura lo scudetto per Sarri, visto che le lunghezze sulla Lazio seconda sono salite adesso a 8, quando mancano sei partite alla conclusione. Un rush finale da affrontare in maniera completamente diversa rispetto alle ultime due uscite, dove i bianconeri non hanno di certo brillato. Per l’Atalanta invece è l’ennesimo esame superato di questa splendida stagione, continuando così i nerazzurri possono davvero iniziare a sognare in grande.