Gian Piero Gasperini
Foto Getty / Marco Luzzani

L’Atalanta gioca e vince da grande, soffre e sblocca una partita complicata superando la Sampdoria 2-0 e salendo, almeno per una notte in attesa dell’Inter, al terzo posto. I bergamaschi si trovano ora a -2 dalla Lazio e a -9 dalla Juventus, squadra che affronterà nel prossimo turno. Paragonati i momenti di forma, i nerazzurri sono attualmente la squadra migliore d’Italia e in gara secca possono battere chiunque, anche e soprattutto la Juventus sbaragliata dal Milan.

Gasperini però non vuole sentir parlare di scudetto: “la parola scudetto non può ronzare nella testa perché lo scudetto è nelle mani della Juve, qualsiasi risultato ci sarà sabato, la Juve resta la squadra più forte. Noi andiamo avanti un pezzo per volta, cerchiamo l’aritmetica per la Champions, che ancora non c’è. Napoli e Milan stanno facendo grandi cose, se possibile cercheremo di stare davanti all’Inter e alla Lazio. Lo scudetto di Bergamo è sapere che all’ospedale da oggi non ci sono più malati di Covid. Abbiamo tutti la forza di rinascere, questo spirito sarà ancora più forte in Champions, sarà un valore aggiunto”.

Messaggio alla Juventus? Gasperini taglia corto: “no non abbiamo mandato nessun messaggio alla Juve, ma a noi stessi. Sapevamo che quella di stasera sarebbe stata una partita difficile perché la Samp è venuta qui chiusissima, sta bene dal punto di vista fisico e atletico. E’ stata una battaglia, noi siamo stati bravissimi, perché certe partite rischi di giocarle con il fioretto, invece ci siamo adattati al loro gioco, abbiamo giocato con forza e nel secondo tempo siamo usciti molto bene. Io sottovalutato? No, no, sono felice della mia carriera, è sempre andata molto bene tranne poche situazioni. E’ tanti anni che sono in A, all’Atalanta poi abbiamo un clima fantastico, siamo riusciti a crescere in questi anni. Sono felice perché sappiamo vincere in tanti modi, anche stasera l’abbiamo fatto in modo secondo me esaltante. Questa è una squadra che in pratica è sempre la stessa da due anni, l’esperienza in Europa ci ha dato consapevolezza e anche conoscenza, ci ha dato la possibilità di giocare in tanti modi e questo è un indice di forza. Anche quando siamo costretti come stasera a giocare sui lanci, l’abbiamo fatto comunque bene, con qualità. Nel secondo tempo abbiamo fatto veramente bene“.