Vince Carter
Foto Getty / Kevin C. Cox

La notizia era nell’aria da diverso tempo, adesso è ufficiale: Vince Carter lascia l’NBA e si ritira. Questo sarebbe stato l’ultimo anno della sua carriera in ogni caso, lo aveva annunciato lo stesso cestista di Atlanta che, all’età di 43 anni e dopo 22 stagioni consecutive in NBA, aveva deciso di appendere la casacca al chiodo.

Vince Carter
Foto Getty / Kevin C. Cox

Certo, lasciare l’NBA senza passerella trionfale non gli rende giustizia. Il ritiro non è arrivato sul campo, ma a stagione ferma. I suoi Atlanta Hawks non torneranno in campo dopo lo stop causato dalla pandemia di Coronavirus poichè non fanno parte del gruppo di squadre in lotta per i Playoff. Dunque niente ultimo saluto ai tifosi, niente ovazioni delle folle, niente scambio di maglie per un cestista che gode del rispetto dei colleghi e della stima di tantissimi fan.

Vince Carter
Foto Getty / Jed Jacobsohn

Half man hal incredibile‘, capace di gesti atletici straordinari nel prime della sua carriera, come la celebre schiacciata ‘di gomito’ con mezzo braccio dentro il canestro, capace di far impallidire il pubblico dello Slam Dunk Contest del 2000. Per Vince Carter anche un oro olimpico, nello stesso anno, a Sydney. Unico rimpianto? No, non aver mai vinto l’anello, per altro non volendosi mai unire ad un ‘superteam’ per scaldare la panchina, ma non poter salutare il pubblico di Toronto, franchigia che lo ha lanciato, un’ultima volta. “Ho ufficialmente finito di giocare a basket. Realizzare il mio ultimo tiro durante l’ultima partita, mi ha aiutato a prendere una decisione definitiva perché penso, onestamente, che se non lo avessi realizzato forse sarebbe stato tutto diverso. Mi sarei sentito un po’ diverso. Sarei stato ansioso di tornare in campo e giocare ancora un altro minuto per poter realizzare un tiro. Chiudere in qualche modo con il passato. La gente mi ha sempre chiesto, ‘Come sarà giocare l’ultima partita a Toronto?’ Non potrei mai immaginarlo. E sono arrivato al punto di lasciar andare avanti le cose… ma sarebbe stato davvero super emozionante per tanta gente“.