Tour de France
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Mancano oltre due mesi all’inizio dell’edizione 2020 del Tour de France, in programma dal 29 agosto al 20 settembre sulle strade transalpine.

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Sarà un evento completamente diverso rispetto a quelli del passato, in primis per quanto riguarda il periodo in cui si svolgerà, dal momento che mai la Grande Boucle si era tenuta dopo l’estate. Ci saranno inoltre numerose novità relative alla cerimonia del podio e alla presenza del pubblico, confermata ma con parecchie limitazioni. Niente baci e abbracci per i vincitori, così come non saranno permessi gli autografi al pubblico: le misure di distanziamento sociale verranno rispettate alla lettera.

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Foto Getty / Chris Graythen

A far chiarezza su quanto accadrà dal 29 agosto ci ha pensato Christian Prudhomme, l’organizzatore del Tour de France: “vivremo un Tour de France unico, dato che non è mai partito così tardi. In teoria, rispetto al solito, sarà meno caldo e probabilmente ci sarà più vento. Sappiamo che ci sarà anche meno gente sulle strade, ma l’importante è che si torni a vivere una festa. Naturalmente nel rispetto delle misure sanitarie. La situazione cambia di giorno in giorno, per questo i dettagli li definiremo nel periodo tra fine luglio e inizio agosto. Quello che possiamo dire è che sarà una gara alla quale parteciperanno i migliori ciclisti del mondo“.

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Il direttore della Grand Boucle ha poi proseguito: “per quel che riguarda la carovana, avremo un centinaio di veicoli, circa il 60% in meno rispetto agli anni precedenti. La crisi economica sta colpendo duramente diversi settori ed i tagli al marketing sono inevitabili. Cambieranno le cose ovviamente per cerimoniale e dopo corsa. Non ci saranno certamente baci o abbracci durante le cerimonie di premiazione e sappiamo che non sarà l’anno migliore per andare a caccia di autografi. Il pubblico verrà al Tour, certo, ma probabilmente saremo costretti a fare una selezione rigorosa. In montagna ad esempio daremo la precedenza a coloro che arriveranno a piedi, in bicicletta oppure con i mezzi pubblici. Ma, ripeto, la situazione cambia di giorno in giorno e oggi non sappiano quello che succederà tra due mesi”.