Novak Djokovic
Foto Getty / Srdjan Stevanovic

L’aver organizzato l’Adria Tour, torneo di beneficenza senza il minimo rispetto delle norme anti-Covid, ha posto Novak Djokovic al centro di un gran polverone mediatico. Il tennista serbo è divenuto bersaglio di aspre critiche, specialmente dopo un piccolo focolaio che è scoppiato fra le persone a lui vicine durante il torneo, dal quale sono risultati positivi Dimitrov, Coric, Troicki, alcuni membri degli staff e lo stesso Djokovic insieme alla moglie.

A spezzare una lancia (anche più di una visti i toni!) a favore di Djokovic ci ha pensato Nemanja Matic, centrocampista del Manchester United e connazionale di Nole. Il calciatore ha dichairato: “vedo che negli ultimi giorni è iniziata una campagna d’odio contro Novak Djokovic perché ha organizzato un torneo a Belgrado, anche se secondo le leggi dello stato serbo tutto era in regola ed in ordine. Nonostante ciò, i topi sono venuti fuori dai loro buchi, arrogandosi il diritto di criticare il numero uno del mondo sia dal punto di vista tennistico che da quello del suo atteggiamento nei confronti delle altre persone. Ma non sono preoccupato. Presto il gatto tornerà sul campo ed i topi nelle loro buche. Il torneo è stato grandioso e spero che diventerà presto una tradizione, perché il nostro tennis lo merita. L’unica cosa che posso criticare a Djokovic è che si è scusato con i topi che lo criticano senza motivo. Presto si scuseranno con te“.