Gravina
Paolo Bruno/Getty Images

Il calcio riparte, la Serie A si rimette in moto dopo l’antipasto della Coppa Italia, giocata a porte chiuse e dunque con un carico emotivo ridotto rispetto al passato.

Gravina
Paolo Bruno/Getty Images

Accadrà la stessa cosa anche per le gare in programma da oggi, anche se Gabriele Gravina ha auspicato che vengano presto riaperti gli stadi. Il presidente della FIGC ha parlato a ‘La Stampa’, soffermandosi su questo e su altri temi: “devo dire che senza spettatori è stato uno spettacolo monco. Quando riapriranno gli stadi? Non appena saremo definitivamente al riparo da questo virus grazie a un vaccino. È nelle difficoltà che le persone rivelano la propria natura e la propria lealtà. Ecco, diciamo che ho fatto una certa selezione. C’è chi mi ha deluso, ma cerco di cogliere il lato positivo: almeno hanno gettato la maschera e così ho capito chi sta da una parte e chi dall’altra. I rapporti con Malagò? La questione non è questa, io mi aspettavo una maggiore condivisione anche dall’intero sistema. Solo perché all’inizio del lockdown abbiamo detto che il calcio faceva da volano al sistema, siamo stati aggrediti e tacciati di arroganza. Non chiedevamo privilegi, ma il riconoscimento della nostra centralità. E invece c’è chi ha ragionato in base al proprio orticello“.