Pallotta
Paolo Bruno/Getty Images

James Pallotta è tornato a far sentire la propria voce. Attraverso i canali ufficiali della Roma, il presidente giallorosso ha fatto chiarezza su diversi temi, ad iniziare dalla trattativa per la cessione della società: “il gruppo Friedkin si è avvicinato a noi lo scorso autunno e verso la fine dell’anno stavamo iniziando a trovare un accordo. Abbiamo approfondito i dettagli, ma dopo le modifiche apportate dai loro avvocati e banchieri, l’offerta ha iniziato a trasformarsi in qualcosa di sempre meno appetibile. L’ultima offerta semi-concreta che abbiamo ricevuto non era minimamente accettabile. In fin dei conti, se voglio comprare una casa non mi aspetto che il venditore riduca il prezzo richiesto inizialmente per coprire i costi di tutte le ristrutturazioni che ho in mente di fare. Non è così che funziona. Se il gruppo Friedkin avesse i soldi e volesse parlare ancora e avanzare un’offerta tale da essere ritenuta accettabile da tutti noi per la Roma, lo ascolteremmo. Ma voglio lasciare la Roma in mani solide“.

Per quanto riguarda il mercato, Pallotta spiega: “in questo momento c’è incertezza ovunque nel calcio, non è di certo una cosa legata solo alla Roma. Ci sono tante componenti e molto può dipendere da potenziali investimenti nel club. Nessuna società al mondo sa come andrà a finire la finestra di mercato questa estate o in inverno, ma alla fine dobbiamo fare la cosa migliore per la Roma. Adoro Roma, il club e la sua gente. Non vedo l’ora di vederci di nuovo vincere. Ho imparato molto tempo fa che per alcune persone non importa cosa dico o faccio, o quanti soldi ho messo nella Roma: per loro non sarà mai abbastanza. Questa è la vita, lo accetto“.

Chiusura finale sullo stadio: “abbiamo investito 400 milioni, di cui oltre 70 nel progetto stadio che, secondo i miei piani, avrebbe dovuto essere inaugurato adesso. Avremmo dovuto giocare in quello stadio la prossima stagione. Forse ci stiamo avvicinando di nuovo, ma quante volte l’ho già detto o sentito? Ma forse, con i recenti sviluppi, siamo vicini all’approvazione ‘davvero finale’. Sono consapevole che, proprio ora, l’Italia e Roma hanno bisogno di questo nuovo stadio e di questo investimento nel Paese“.