Michael Jordan
Foto Getty / Jonathan Daniel

Attraverso il documentario ‘The Last Dance’, i fan sono venuti a conoscenza di alcuni retroscena sui comportamenti di Michael Jordan non proprio positivi. Non era raro infatti veder Jordan sgridare a muso duro, a volte quasi con un atteggiamento dispotico, i propri compagni di squadra. Atteggiamento frutto dall’innata competitività e voglia di vincere del numero 23 dei Bulls che cercava di spingere i compagni a lasciare ogni goccia di sudore sul parquet spingendosi oltre i propri limiti.

Tale comportamento non avrebbe avuto un’influenza negativa su Paul George che, in un’intervista ad ESPN, ha ammesso che avrebbe voluto tanto essere compagno di squadra di Michael Jordan: “sapete cosa? Non mi avrebbe dato fastidio il suo comportamento. Sono cresciuto guardando Kobe Bryant, imparando ad apprezzare la sua voglia di vincere e il suo spirito impetuoso. Io a Indiana volevo essere come lui, volevo essere responsabile di tutto per far capire ai miei compagni che volevo vincere a ogni costo. Perciò mi  è piaciuto vedere MJ nel suo documentario e mi sarebbe piaciuto giocare con uno fatto in quella maniera. Molti dei comportamenti che ho visto in MJ li ho rivisti con la stessa intensità anche in Russell Westbrook. Russ vuole vincere a ogni costo e da compagno lo adori. È quello che ogni volta che scende in campo dà tutto quello che ha. Ed è una cosa che ammiro”.