LeBron James
Foto Getty /Katelyn Mulcahy

Alcuni giocatori hanno espresso parere contrario al ritorno in campo dell’NBA, non solo per la situazione sanitaria, ma anche per quella sociale legata alla morte di George Floyd e alla questione razzismo, nonché alla disparità di salari fra i giocatori che hanno dovuto accettare il taglio dello stipendio e chi, già pagato per intero, dovrà farlo con calma la prossima stagione. Kyrie Irving si è fatto portavoce di tale malcontento in una conference call insieme ad un nutrito numero di colleghi, fra i quali non era presente LeBron James. Il ‘Re’ è deciso a tornare in campo, non solo per inseguire l’anello, ma anche per dare un messaggio sul parquet dopo essersi più volte espresso in prima linea, come sempre, sulle tematiche sociali. Secondo Sam Amick di ‘The Athletic’: “le fonti affermano che LeBron James, i cui Lakers hanno un’ottima chance, come del resto ognuno dei 22 team invitati ad Orlando, non pensa che questa scelta possa inficiare la sua capacità di influenzare positivamente e ispirare la gente. Lui vuole continuare a lasciare il segno sul campo. Vuole giocare a basket. Oltretutto, come ha sempre fatto, crede di poter fare entrambe le cose insieme“.