LeBron James
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La questione razzismo è più calda che mai negli USA, specialmente dopo i fatti dell’ultimo periodo riguardanti le violenze della polizia. In prima linea, come sempre quando si toccano queste tematiche scottanti, è sceso in campo LeBron James che non ha mai perso l’occasione di far sentire la propria voce.

Colin Kaepernick
Foto Getty / Carmen Mandato

Il cestista dei Lakers non ha criticato solo la società americana, ma anche il mondo dello sport, puntando il dito contro l’NFL. LeBron ha chiesto delle scuse ufficiali per Colin Kaepernick, quarterback che diede inizio alla protesta ‘in ginocchio’ ormai 3 anni fa e da quella stagione fu praticamente ‘ostracizzato’ da tutta la lega: nessuna franchigia infatti gli ha più offerto un contratto, poiché il suo gesto è stato bollato a più riprese come insulto all’America stessa.

LeBron James ha dichiarato: “per quanto riguarda la NFL: non faccio parte di quell’ambiente, di quegli spogliatoi, ma non ho ancora sentito delle scuse. Non una scusa ufficiale a Colin Kaepernick, per quello che ha dovuto attraversare per provare a dire alla NFL e al mondo intero perché si inginocchiava quando era un 49er. Penso che sia sbagliato. Adesso qualcuno lo sta facendo, ma mancano ancora delle scuse ufficiali per un uomo che ha praticamente sacrificato sé stesso per cercare di migliorare il mondo“.