LeBron James
Foto Getty / Matthew Stockman

Diversi giocatori NBA si sono detti contrari al ritorno in campo. Nei giorni scorsi Kyrie Irving ha raccolto 80 cestisti in una conference call spiegando che, in un momento complicato per l’America, fra proteste anti-razzismo e Coronavirus, nonchè un’importante crisi economica, tornare a giocare a basket rischierebbe solo di distogliere l’attenzione da problemi realmente importanti. Alla call non ha preso parte LeBron James, convinto di tornare a giocare e che l’NBA possa veicolare messaggi importanti e non essere fonte di distrazione.

Una presa di posizione che ha fatto molto discutere, così come il tweet di Patrick Berverley: “i giocatori possono dire quello che vogliono, ma se King James decide che si gioca, allora giochiamo tutti. Niente di personale, è solo BUSINESS“. Il cestista dei Clippers crede che, nonostante le proteste e i pareri degli altri giocatori, l’influenza di LeBron James alla fine prevarrà su tutto.