lin jarvis
Mirco Lazzari gp/Getty Images

La Yamaha rischia di trovarsi di fronte ad un grosso problema, che non dipende direttamente dalla Casa di Iwata. Le norme internazionali anti-Covid vietano al momento l’arrivo in Europa di passeggeri provenienti dall’Asia, dunque il gruppo di lavoro giapponese della Yamaha rischia di non potersi presentare ai Gran Premi di MotoGp europei.

Valentino Rossi
Foto Getty / Mirco Lazzari gp

Una questione su cui si è soffermato Lin Jarvis, parlando ai microfoni di Speedweek: “la nostra più grande preoccupazione è la libertà di viaggio per il gruppo giapponese, nel nostro caso ci sono anche degli australiani. Al momento loro non possono volare in Europa anche con un test Covid-19 negativo. In Australia ora hanno introdotto un sistema che consente eccezioni per importanti impegni professionali. Adesso abbiamo un calendario ufficiale, abbiamo date, programmi e orari e possiamo fornire chiare ragioni per cui abbiamo bisogno di questa o di quella persona alle gare”.

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Mirco Lazzari gp/Getty Images

Il managing director della Yamaha poi ha proseguito: “abbiamo chiarito che possiamo prendere parte alle gare della MotoGP solo se è possibile trovare una soluzione, i nostri ingegneri giapponesi in particolare devono essere in grado di partecipare al GP. Se non possono venire, faremo fatica a correre. Se chi viene dal Giappone fatica ad arrivare, anche Honda e Suzuki ne saranno colpite. Ciò creerebbe chiaramente una situazione in cui i costruttori europei godrebbero di un ingiusto vantaggio perché loro potrebbero competere a pieno regime. Il nostro timore è che la nostra partecipazione al campionato venga influenzata in modo significativo, quindi è molto importante che questo problema sia risolto”.