Sarri
Emilio Andreoli/Getty Images

Ho fatto una cazzata con le tre sostituzioni contemporanee nella ripresa”. Maurizio Sarri lo dice chiaro e tondo. La possibilità di effettuare fino a 5 cambi, introdotta per favorire il turnover, ha un po’ annebbiato le strategie dell’allenatore della Juventus che ha finito per squilibrare la squadra, incapace di affondare il colpo nel finale di partita, accontentandosi dello 0-0 contro un Milan in 10 uomini. Poco male, accesso in finale di Coppa Italia archiviato ugualmente.

L’allenatore bianconero tira le somme nel post gara: “dopo 3 mesi è stata una bella sensazione allenare, anche se giocare senza pubblico è davvero dura. Sono molto sorpreso e soddisfatto dei nostri primi 30’, poi dopo abbiamo calato ritmi e intensità mentale, ma in questo momento le partite son tutte piene di rischi. L’aspetto positivo è che, come nelle ultime partite prima dello stop, non abbiamo concesso nulla. Ronaldo? Parliamo di giocatori che sono stati 70 giorni sul divano, difficile essere subito al top fisicamente e mentalmente, sembrava una partita di precampionato, con la differenza che in quel periodo stanno fermi 30 giorni. Ho chiesto a Cristiano di giocare in posizione più centrale e lui ha accettato volentieri, buona notizia per noi. Ha fatto la partita che doveva fare, probabilmente lo ha condizionato il rigore fallito. I tre cambi? Mi son fatto prendere la mano e ho squilibrato la squadra, che ha sofferto di più. Pjanic mezzala e Bentancur regista? Ci ho pensato spesso, ma ogni volta che ci penso poi arrivo alla conclusione che sia un errore. Douglas l’ho tolto per preservarlo da infortuni, ma era ancora uno dei più vivi”.