Mario Corso
Central Press

Una notizia triste scuote l’intero mondo del calcio, alle prime luci dell’alba si è spento Mario Corso, indimenticato campione dell’Inter di Helenio Herrera.

interIl fenomenale mancino nerazzurro, che era ricoverato da alcuni giorni in ospedale, si è spento all’età di 78 anni, come riferito dall’ANSA con uno scarno comunicato. Una grave perdita per il mondo del calcio, che ha ammirato le grandi gesta di Mario Corso, capace di diventare campione euromondiale negli anni Sessanta. Un periodo lunghissimo con la maglia dell’Inter dal 1957 fino al 1973 prima di passare al Genoa, dove ha concluso la carriera nel 1975.

Moratti
Claudio Villa/Getty Images

Conosciuto come ‘il piede sinistro di Dio’, Mario Corso è stato l’inventore della punizione a foglia morta, un fiore rimasto candido e integro al suo occhiello per tutta la sua carriera e oltre. E’ suo il gol più giovane con la maglia dell’Inter, arrivato all’età di 17 anni e 92 giorni, il primo dei 94 realizzati in 502 partite. Toccante il ricordo di Massimo Moratti: “era l’unico calciatore che Pelé dichiaratamente avrebbe voluto nel suo Brasile: questo per far capire ai giovani la portata della classe del mio amico. Era il mio preferito della Grande Inter, ma anche mio padre lo adorava, e lui rimase sempre vicino alla nostra famiglia. Tecnica sopraffina, gioco in controtempo, le punizioni cosiddette ‘a foglia morta’ era un piacere vederlo giocare“.