Alex Zanardi
Foto Getty / Bryn LennonBryn Lennon

E’ accaduto tutto in pochi secondi, attimi terribili che non hanno lasciato ai presenti nemmeno il tempo di accorgersi di cosa stesse succedendo.

Alex Zanardi
Foto Getty / Bryn Lennon

L’handbike che sbanda, Alex Zanardi che colpisce un camion che arriva in direzione opposta e la disperazione immediata di coloro che seguono il campione azzurro. Tra i primi a soccorrerlo l’ex professionista Daniele Bennati, rimasto impietrito davanti alla scena presentatasi ai suoi occhi: “siamo partiti da casa mia, abbiamo fatto varie tappe e ogni sosta era una festa. A Pienza si è riso e scherzato con Alex. Al momento dell’incidente sarò stato un chilometro più avanti, in scia alla macchina dei vigili che apriva la colonna. Ho pensato che si fosse fermato a bere, stavo per tornare indietro, quando un signore mi ha avvertito piangendo. Sono stato con Alex fino all’arrivo dell’elicottero, ma non ho avuto la forza di avvicinarmi. Con lui c’era la moglie Daniela. Respirava da solo, però le ferite alla testa sono apparse subito gravi. Adesso non ho il coraggio di riguardare le foto che abbiamo fatto insieme“.

Alex Zanardi
Foto Getty / Bryn LennonBryn Lennon

Senza parole anche Enrico Fabianelli, uno dei ragazzi di Obiettivo 3, l’associazione formata proprio da Alex Zanardi: “la sera prima siamo stati a cena a Bagno a Ripoli e Alex ha intrattenuto tutti con le sue barzellette. Ho riso da matti. Al momento dell’incidente ero indietro, quando sono arrivato non pensavo si trattasse di lui. Poi l’ho visto in terra a bordo strada, che non si muoveva, e mi ha preso la disperazione. Ad Alex e all’associazione devo tanto, ci hanno reso protagonisti nello sport, regalandoci un sogno. Volevamo trasmettere alla gente il messaggio che le difficoltà si possono superare“.