Alex Zanardi
Chris Graythen/Getty Images

Grazie al suo video gli inquirenti stanno provando a ricostruire la dinamica dell’incidente e cosa possa essere successe negli istanti precedenti, ma Alessandro Maestrini quel filmato non ha nemmeno il coraggio di rivederlo.

Zanardi
Bryn Lennon/Getty Images

Il videomaker che ha registrato con il suo smartphone quanto accaduto ad Alex Zanardi venerdì scorso è stato ascoltato dal pm Serena Menicucci, che conduce l’inchiesta sullo scontro fra la handbike del campione paralimpico e un tir. Poco più di un’ora di interrogatorio, nel corso del quale il videomaker ha ripetuto quanto detto ai carabinieri: “quel filmato non l’ho riguardato, se non fino al momento nel quale sbanda. Non ho avuto la forza di andare oltre quei fotogrammi. Mi sono fermato prima perché non è semplice. La notte dormo poco e mi sveglio di soprassalto. Di fronte al magistrato bisogna dire la verità e io l’ho fatto. La mia visione di Zanardi e della sua handbike era parzialmente oscurata. Si nota un movimento anomalo ma perchè c’è stato non sono io a poterlo dire. Ci vuole un tecnico. E meno male, pur nella drammaticità dell’accaduto, che c’è un filmato. Probabilmente gli esperti potranno spiegare da cosa deriva un movimento del genere“.