De Luca
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Un botta e risposta durissimo, che ha come protagonisti Vincenzo De Luca e Matteo Salvini, uno presidente della Regione Campania e l’altro leader della Lega.

Salvini
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A far scoppiare il pandemonio ci ha pensato proprio l’ex Ministro dell’Interno, che ha puntato il dito contro il governatore per gli assembramenti avvenuti a Napoli dopo la finale di Coppa Italia: “di fronte ai festeggiamenti di Napoli di ieri mi chiedo dov’era De Luca. Sono contento per Gattuso e per Napoli ma qualcosa non ha funzionato. Hanno rotto le scatole per me e i miei selfie, e ieri c’era qualche migliaio di tifosi“.

Vincenzo De Luca
Ernesto S. Ruscio/Getty Images

Parole che hanno scatenato De Luca, il quale ha replicato con un video postato sui social: “credo che quel cafone politico abbia dimostrato di essere davvero tre volte somaro. Se uno organizza a Roma il 2 giugno una manifestazione in violazione di tutte le norme anti-assembramento insieme con la vispa Teresa (Giorgia Meloni, ndr) e non è un giovane tifoso, ma un esponente politico e segretario di partito, e se questo si permette pure di aprire bocca, allora questo esponente politico ha la faccia come il suo fondoschiena, peraltro usurato. Il secondo motivo di ‘ciucciaria’, come direbbe Eduardo De Filippo, sta nel fatto che si fa un assembramento notturno e l’equino domanda al presidente della Regione: ‘Che dici?’ E’ giusto il caso di ricordare a questo somaro geneticamente puro che l’obbligo di garantire il rispetto delle norme nazionali riguarda il ministero dell’Interno e il prefetto. Il presidente della Regione non c’entra niente“.

Salvini
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Non è mancata infine la controreplica di Salvini: “io un somaro? De Luca ce l’ha con me, è un poveretto. Lui era quello che durante il virus diceva che ho la montatura degli occhiali color cacca. Parliamo di cose serie“.