wolff
Charles Coates/Getty Images

L’idea della Sprint Race è stata bocciata perché non si è raggiunta l’unanimità tra i team, l’unica scuderia ad opporsi è stata la Mercedes, da sempre contraria ad ogni forma anti-meritocratica sulla scia del pensiero di Toto Wolff.

wolff
Mark Thompson/Getty Images

Il team principal austriaco ha voluto motivare questa sua decisione, intervenendo sulla questione: “sono un fan della meritocrazia in F1, vince il miglior pilota e la miglior macchina. È sempre stato così. Non ci sono mai stati espedienti come quelli introdotti da altri sport, che hanno finito per annacquarli. Odio qualsiasi tipo di bilanciamento di prestazioni. Così diventerebbe un gioco politico e un campionato mondiale politico. Non c’è spazio per questo genere di cose in F1. E’ stata offerta la possibilità alle squadre attardate in classifica di recuperare lentamente terreno. Si tratta di percentuali minime per ogni stagione, quindi non assisteremo ad enormi differenze. Ma dopo qualche anno il campo andrà a riequilibrarsi. È stata una sorta di ‘regolazione fine’, di certo non fatta con una mazza da baseball”.