Mekies
Mark Thompson/Getty Images

Manca ormai davvero pochissimo all’inizio del Mondiale 2020 di Formula 1, il prossimo week-end infatti vedrà la disputa della prima gara in calendario, che come da programma si svolgerà in Austria sul circuito del Red Bull Ring.

Mekies
Charles Coates/Getty Images

Saranno molte le norme anti-Covid che le scuderie dovranno rispettare, in particolare il numero ridotto di personale da portare in pista, che nel caso della Ferrari subirà un taglio del 20%. A rivelare il protocollo da seguire è Laurent Mekies, direttore sportivo del Cavallino: “è bello pensare di poter finalmente tornare in gara, anche se le modalità e il contorno saranno insoliti. Come si sa, non avremo il pubblico, e non ci saranno sponsor, ospiti. La stampa sarà ai minimi termini. La nostra stessa presenza come team è limitata a 80 persone complessive, piloti compresi. Ottanta persone che dovranno arrivare alla prima gara di Zeltweg con un tampone negativo effettuato non più di quattro giorni prima. Tamponi che poi saranno ripetuti ogni cinque giorni, non più ogni due come supposto inizialmente“.

Vettel
Charles Coates/Getty Images

Mekies poi ha proseguito: “lo scopo infatti è quello di creare delle sottobolle in un paddock che sarà già di suo una bolla isolata. Ovvero ogni squadra farà vita a sé, limitando al minimo le interazioni con le altre. Non solo, anche all’interno dei vari team ci saranno ulteriori sottogruppi che dovranno agire quanto più possibile separati. Gli stessi addetti tecnici, ingegneri, meccanici, deputati alla macchina 5 e quelli della macchina 16 dovranno restare quanto più possibile separati gli uni dagli altri. Così che, se dovesse essere riscontrato un caso di positività, dopo averlo segnalato alla Fia e alla F.1, e dopo averlo messo in sicurezza, si va subito a controllare chi con la persona in questione è stato a contatto. E si fanno i test del caso“.

Albon
Mark Thompson/Getty Images

Un problema secondo Mekies saranno le mascherine: “non ci saranno difficoltà su questa o quella operazione in particolare. Nemmeno sui pit stop. Il problema più serio è la mascherina, da portare praticamente sempre, a meno che non si operi ad almeno due metri di distanza da tutti gli altri. Farà caldo, magari anche 40 gradi, e sarà dura. Per questo abbiamo previsto più pause e il regolamento ci aiuta. Quest’anno il coprifuoco sarebbe dovuto scattare un’ora prima rispetto al 2019. E invece resta com’era, proprio per darci modo di programmare i momenti di riposo. Le indicazioni ci invitano a non uscire dalla routine: dall’aeroporto all’hotel, dall’hotel al circuito e dal circuito di nuovo in hotel“.