McLaren
Robert Cianflone/Getty Images

Boccata d’ossigeno per il McLaren Group, gravemente provato durante il Coronavirus sotto il punto di vista economico. La Casa britannica ha dovuto fare i conti con ingenti perdite dovuto al lockdown, che hanno messo a rischio la continuità dell’azienda.

Norris e Sainz
Mark Thompson/Getty Images

La prima ipotesi prevista per evitare il fallimento riguardava la possibilità di ipotecare la collezione di vetture storiche e alcune proprietà, proposta però bocciata da un gruppo di obbligazionisti. Successivamente, il McLaren Group ha prima potuto accedere ad una liquidità aggiuntiva dietro via libera di un tribunale e poi ha ottenuto un prestito dalla National Bank of Bahrain, posseduta al 44% dal fondo sovrano Mumtalakat Holding Company che è azionista della McLaren al 56%.

Sainz
Rudy Carezzevoli/Getty Images

Questa la nota diramata oggi dall’istituto di credito, che ha accettato di elargire il prestito: “la Bahrain National Bank conferma ai mercati che la documentazione finale è stata firmata e che tutte le necessarie approvazioni sono state concesse in relazione ad un finanziamento di 150 milioni di sterline“.