Novak Djokovic
Foto Getty / Srdjan Stevanovic

L’organizzazione dell’Adria Tour, torneo messo in piedi senza grande attenzione alle norme di sicurezza anti-Covid, è costato diverse critiche a Novak Djokovic, per altro risultato positivo al Coronavirus insieme alla moglie Jelena.

Duro il parere del collega Guido Pella che ha dichiarato: “ha giocato con la salute di tantissime persone e superato un limite dal quale è molto difficile tornare, mostrandosi irrispettoso nei confronti del mondo del tennis e dell’intero pianeta. I video che sono trapelati di lui che balla in discoteca senza maglietta non aiutano per nulla. Non so come ne uscirà da tutto questo. Dobbiamo vedere se il circuito tornerà in campo dopo quanto successo. Sarà complicato non prendere il virus agli Us Open. Se vado a New York e mi infetto, chi si prenderà cura di me? Vale la pena correre il rischio? Non so cosa fare. Se decido di non andare, devo prendere in considerazione l’idea di appendere la racchetta al chiodo. Ci sono molte domande aperte. Voglio e ho bisogno di lavorare; non ho il conto in banca di Novak Djokovic, ma non ho nemmeno intenzione di rischiare la mia integrità fisica per tutti i soldi del mondo. Preferisco essere in salute piuttosto che infettarmi e trascorrere sessanta giorni in un ospedale”.