Damiano Cunego

Non è stato un periodo facile per Damiano Cunego, il vincitore del Giro d’Italia del 2004 è ricoverato in ospedale per un’infezione batterica al ventricolo cerebrale sinistro che gli ha dato parecchio filo da torcere, prima di tornare a sentirsi bene.

Damiano Cunego
Credits: NIPPO Vini Fantini Europa Ovini

L’ex corridore ha voluto raccontare ai microfoni della Gazzetta dello Sport cosa ha dovuto affrontare, rivelando nei minimi particolari il suo problema: “la settimana precedente al 10 giugno ho avuto continui episodi, soprattutto notturni, di un forte mal di testa. Non riuscivo a capire come mai. Una cosa strana. Il dolore aumentava. E così la notte del 9 ho deciso di andare al Pronto Soccorso: era diventato insopportabile. Un qualcosa da non augurare a nessuno. Non avevo paura, però la sofferenza per il dolore era fortissima“.

Damiano Cunego
Credits: NIPPO Vini Fantini Europa Ovini

Decisivo l’intervento dei medici: “sono stati bravi. Hanno fatto una risonanza magnetica, individuando il problema alla testa e hanno cominciato a lavorarci. Mi ha seguito il dottor Christian Soda. Ora i riferimenti sono i dottori Mazzi e Del Bravo. Non c’è ancora una data certa per le dimissioni, anche se in tutto dovrebbe passare un mese. Il 3 luglio dovrò fare un’altra risonanza magnetica per fare il punto e le idee saranno più chiare. E’ necessario che le cure portino i loro frutti. Non bisogna avere fretta, anche perché mi hanno rassicurato sul fatto che potrò tornare alla vita di sempre”.

Cunego infine ha rivelato di poter sostenere anche qualche esame dell’università dall’ospedale: “ho potuto riprendere, sono iscritto alla Iul di Firenze. Scienze Motorie, pratica e gestione delle attività sportive. E’ un qualcosa di molto importante per il mio futuro. Sono stato un atleta di alto livello, ma la parte teorica è altrettanto importante. Sto terminando il primo anno e dall’ospedale ho la possibilità di fare esami online. Il 2 luglio ho storia della pedagogia, il 9 luglio igiene. Se mi passa la battuta, potrei sostenere l’esame di igiene direttamente da un reparto di malattie infettive“.