Dybala
Mario Carlini / Iguana Press/ Getty

Prima vittoria post lockdown per la Juventus che, dopo i due pareggi ottenuti in Coppa Italia contro Milan e Napoli, sbanca il Dall’Ara superando per 0-2 il Bologna.

Ronaldo
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Una partita non bella a dirla tutta, con i bianconeri che scappano avanti di due gol nel primo tempo, senza permettere ai rossoblù di riaprire il match. Pesa come un macigno però sull’incontro il rigore alquanto dubbio fischiato da Rocchi ai danni di De Ligt, una trattenuta tutt’altro che esagerata che ha spinto il direttore di gara ad assegnare il penalty poi trasformato da CR7. Tre punti suggellati poi dalla magia di Dybala, uno dei pochi sprazzi di bel calcio della serata, caratterizzata poi da poche emozioni e duri interventi, come conferma il rosso a Danilo nel finale.

Palacio
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Non basterà alla Juve quanto fatto vedere stasera per vincere lo Scudetto, serve maggiore dinamicità e un gioco più fluido. Bernardeschi si accende ad intermittenza, Ronaldo appare ancora opaco e il centrocampo non macina chilometri come dovrebbe. Mancano quegli ingranaggi che permettano di far girare bene il motore, al momento ancora leggermente appannato. Normale direte voi considerando il lungo stop, ma si tratta già della terza partita giocata dalla Juventus e dunque qualcosa in più sarebbe lecito aspettarselo. Ad aiutare i bianconeri anche un Bologna formato mini, lontano parente di quello pimpante pre lockdown. C’è tanto da lavorare per Mihajlovic ma anche per Sarri, questa Juve va migliorata in fretta per evitare cattive sorprese.